Acqua tra spreco e ricchezza. Le contraddizioni italiane

di Valentina Ierrobino Commenta

L’Italia è uno dei Paesi dell’Unione con la maggior quantità di acqua: ben 2.800 metri cubi per abitante ogni anno, ma anche il Paese più sprecone della preziosa risorsa. All’indomani della pubblicazione del rapporto Ambiente Italia 2012 dedicato alla “Acqua bene comune, responsabilità di tutti”. Legambiente spiega come l’acqua sia stato il tema ambientale del 2011: la vittoria del sì nei referendum abrogativi, studi e ricerche su quantità e qualità della risorsa, tutela degli ecosistemi ma anche riduzione del rischio idrogeologico e riqualificazione del paesaggio.

Il nostro Paese anche in questo campo mostra tuttavia le sue contraddizioni: siamo lo stato europeo più ricco di acqua ma anche il primo in Europa e il terzo nel Mondo per il  consumo di acqua in bottiglia. Eppure di acqua ne abbiamo, e tanta. Ma come viene mal-gestita? Il settore agricolo consuma oltre 20 miliardi di metri cubi l’anno di acqua, seguito dagli usi domestici (9 miliardi l’anno), dal settore industriale (8 miliardi) e quello della produzione di energia (circa 5 miliardi). L’eccessivo consumo di acqua, pari a circa 40 miliardi di metri cubi contro i 52 disponibili, provoca problemi di qualità delle acque superficiali e sotterranee perché il prelievo di acqua impedisce la normale circolazione idrica necessaria a mantenere in vita gli ecosistemi e a diluire gli inquinanti; inquinanti presenti anche per il cattivo funzionamento dei depuratori. Inoltre il 30% dell’acqua impiegata nel settore agricolo è dovuta allo spreco dei sistemi di irragazione vecchi e inefficienti

L’indagine di Legambiente sull’acqua consultabile nel rapporto Ambiente Italia 2012 è molto più ampia di quanto possiamo riportare e abbraccia diversi settori d’intervento, non da ultimo il Forum Mondiale dell’acqua che si è tenuto a Marsiglia alcuni giorni fa. Con oltre 5.000 partecipanti la manifestazione ha avuto grande eco in tutto il mondo e ha apportato notevoli passi avanti nella gestione e nel consumo dell’acqua, tra agricoltura e usi domestici, tra sprechi per tecnologie obsolete e falle negli impianti idrici. L’acqua, assieme ai cambiamenti climatici, sarà anche uno dei temi di discussione nel vertice Rio+20.

[Fonte e foto: Legambiente]

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