Acquisto biciclette, da oggi sconti fino al 30%

di Paola P. 2

Finalmente anche l’Italia, come gli altri Paesi civilizzati, ha il suo incentivo per lasciare l’auto in garage e spostarsi in bicicletta. Da oggi sono disponibili, grazie al ministero dell’Ambiente, 8.750.000 euro di fondi da destinare, in tutto il 2009, agli sconti per le biciclette classiche, quelle a pedalata assistita ed elettriche, senza l’obbligo della rottamazione.

Con l’intento diminuire le macchine in circolazione e far respirare le città (facendoci guadagnare anche in salute), il Ministero dell’Ambiente ha deciso di finanziare il 30% (fino ad un massimo di 700 euro) per l’acquisto di una bicicletta. Non tutti però aderiscono all’iniziativa, da questo link è possibile consultare l’elenco dei produttori che hanno dato l’ok all’operazione.

Ogni persona avrà la possibilità di acquistare fino a 3 biciclette semplicemente presentando il codice fiscale o la propria partita Iva, scegliendo un mezzo tra gli oltre tremila a disposizione. Per quanto riguarda invece le biciclette elettriche o il quadriciclo elettrico, la normativa è leggermente differente. Per poter usufruire dello sconto (sempre del 30%) c’è bisogno della rottamazione, ed il limite di spesa qui è di 1.300 euro (costo del veicolo).

Per la prima volta potranno beneficiare degli incentivi anche coloro che acquisteranno le bici normali, quelle che vanno avanti grazie alla sola forza muscolare e che fanno spostare ogni giorno migliaia di persone o consentono loro di fare cicloturismo, un business assolutamente ecocompatibile.

Questo il commento di Antonio Dalla Venezia, presidente della Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab), il quale, come tanti cicloamatori (e non solo) spera un giorno di vedere nelle città sempre più persone in bicicletta. I provvedimenti locali sono tanti, tra cui il bike sharing che pian piano sta prendendo piede, ma evidentemente non è sufficiente. Per questo un provvedimento simile può essere un ottimo incentivo, resta soltanto da potenziare le piste ciclabili (in alcune città ancora assenti) e far venire la voglia di pedalare agli italiani.

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