Aeronautica ecosostenibile: il velivolo elettrico SkySpark

di Chiara Ranallo Commenta

Aeronautica ed ecocompatibilità: un binomio che fino a qualche anno fa sembrava impossibile e che oggi, invece, pare affermarsi sempre più. Oggi vogliamo aggiungere un nuovo tassello al nostro mosaico delle soluzioni ecocompatibili messe in campo dall’industria aeronautica presentando SkySpark. Si tratta di un aereo elettrico, ecologico al 100%. SkySpark è il nome del progetto sviluppato dalla società DigiSky, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Aeronautica e Spaziale del Politecnico di Torino (DIASP), che prevede la creazione di un aereo elettrico propulso con celle a combustibile alimentate ad idrogeno. La sfida che la DigiSky intende vincere con il nuovo velivolo è quella di realizzare un record mondiale di velocità e durata per un aereo completamente elettrico destinato al trasporto delle persone ed effettuare un volo intero impiegando esclusivamente l’idrogeno come combustibile. Queste ultime prestazioni saranno omologate dalla Federazione Aeronautica Internazionale (FAI).


Nel dettaglio, il progetto SkySpark prevede la realizzazione di un velivolo compatto e ultra leggero, con un peso massimo al decollo che oscilla tra i 450 e i 600 kg, dotato di un’alimentazione con celle a combustibile idrogeno con relativi sistemi di stoccaggio, di un motore elettrico sincrono “Direct Drive” da 65KW a magneti permanenti del tipo “brushless“, senza spazzole, prodotto dalla Sicme motori e di batterie a polimeri di litio. SkySpark, che verrà presentato domani mercoledi 28 gennaio all’Environment Park di Torino, potrà godere di un’autonomia di due ore senza rifornimento che consentiranno al velivolo una percorrenza di 500 km ad una velocità prossima ai 300 km/h e potrà raggiungere una quota di tangenza superiore ai 3000 metri.

Il progetto SkySpark è unico nel suo genere grazie all’impiego di tecnologie innovative e alla sua completa ecosostenibilità data soprattutto dal motore elettrico e dal fatto che l’idrogeno, impiegato nell’alimentazione delle celle a combustibile, ha un’elevata compatibilità ambientale con un impatto ambientale praticamente nullo.

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