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Agricoltura sostenibile, in arrivo il calcolatore di emissioni gas serra

 
Valentina Ierrobino
14 agosto 2010
1 commento

Nel Journal of Natural Resources and Life Science Education si legge che alcuni ricercatori americani hanno ideato un calcolatore di emissioni gas serra, rivolto agli agricoltori che vogliono aiutare l’ambiente e abbattere le emissioni dei gas nocivi per l’atmosfera terrestre, senza danneggiare la loro produzione.

Ricordiamo che l’agricoltura da sola è responsabile del 33% di emissioni gas serra. Il dato era stato reso note il 29 giugno nel convegno a Milano, Alimentazione e Ambiente; sano per te, sostenibile per il Pianeta.

Il calcolatore di emissioni gas serra funziona come una comune calcolatrice, solo che è in grado di calcolare il quantitativo di gas serra dispersi nell’ambiente con la coltivazione di un determinato prodotto. L’utente deve selezionare la fattoria degli USA o la contea di appartenenza, o di interesse, e scegliere quali prodotti mettere in campo. Il calcolatore saprà consigliare le pratiche di coltivazione da adottare e i tassi di fertilizzanti all’azoto da utilizzare. Così l’agricoltore sarà in grado di conoscere il quantitativo di carbonio immagazzinato nel terreno o disperso nell’atmosfera, quello di protossido di azoto, il gas serra 300 volte più nocivo dell’anidride carbonica , e quanta Co2 è stata prodotta dall’uso dei trattori e dei fertilizzanti.

E’ proprio l’uso dei fertilizzanti a produrre il maggior quantitativo di gas serra, per questo oltre al calcolatore delle emissioni gas serra, i ricercatori americani consigliano di prediligere la coltivazione della soia, che non necessita di fertilizzanti, o del frumento, che ne richiede un numero minore rispetto al granturco, ad esempio. Altre buone pratiche per ridurre le emissioni di gas serra sono la rotazione triennale delle colture e la non lavorazione del terreno. E’ stato calcolato difatti che non rivoltare le zolle fa sì che venga immagazzinato carbonio nel suolo, il che comporta un abbattimento delle emissioni del 50 % e una riduzione nell’uso di fertilizzanti, per un  ulteriore risparmio di gas serra pari al 12 % della produzione attuale.

[Fonte: Ansa]

[Foto: mmedia]

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Commento

  • #1Mattia

    Ricordiamo che quando si parla di agricoltura di solito si include la zootecnia (gli allevamenti). Considerando questo fattore, e aggiungendo che i 2/3 dei prodotti agricoli sono destinati agli allevamenti, si fa presto a capire chi è il principale responsabile dell’inquinamento agricolo.

    15 ago 2010, 1:20 pm Rispondi|Quota