Al Vinitaly senza elettricità, la sfida di Salcheto

di Marco Mancini Commenta

Dal 25 al 28 marzo prossimi a Verona si terrà la 46a edizione del Vinitaly, il salone del Vino italiano. L’appuntamento, un obbligo ormai non solo per gli addetti al settore ma anche per gli appassionati di uno dei principali prodotti italiani, si tinge di verde grazie ad una serie di iniziative. Tra queste ci fa piacere ricordare quella di Salcheto, uno degli espositori, che ha deciso di effettuare la propria presentazione senza utilizzare nemmeno un watt.

E’ un’operazione simbolica e provocatoria, certo, ma impone di riflettere sui grandi temi dell’ambientalismo d’impresa che a noi di Salcheto, si sa, stanno molto a cuore. Per alimentare lo stand al Vinitaly che ho scollegato dalla rete elettrica centrale, provvederò a recuperare l’energia che mi serve grazie ad una piccola stazione fotovoltaica che ho installato nel terrazzo dell’albergo vista lago dove soggiorniamo.  E poi i visitatori che vogliono assaggiare i vini troveranno un risciò sul quale dovranno salire e pedalare: collegati ad un generatore, ci aiuteranno a far quadrare il bilancio energetico. Abbiamo anche preparato un listino di prezzi al consumo: un minuto di pedalate per un calice di vino, aggiungetene mezzo per quelli al fresco

ha affermato Michele Manelli, patron della cantina di Montepulciano, al grido di “Hai voluto il vino? E adesso pedala!”. Certamente si tratta di una provocazione, ma è giusto che i visitatori si “guadagnino” il loro calice di vino, ma soprattutto che si rendano conto che è possibile stare staccati dalla rete energetica nazionale o sfruttare le rinnovabili per ottenere quel poco di energia di cui abbiamo bisogno.

Questa non sarà la prima occasione in cui Salcheto dimostra attenzione all’ambiente. Il suo patron Manelli infatti da anni collabora con la Fabbrica del Sole di Arezzo per produrre del Sangiovese utilizzando energia pulita, ed ha già inaugurato la prima cantina energeticamente autonoma che auto-produce energia sfruttando il biogas proveniente dal legno e dalla fermentazione dell’uva, e sfruttando un gioco di specchi per diffondere la luce. Inoltre sempre la Salcheto ha ottenuto da Legambiente la prima certificazione di bottiglia a zero emissioni. L’azienda sarà presente allo stand A2, padiglione D della manifestazione.

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