Eco-hotel, apre a Roma l’albergo-spazzatura (fotogallery)
Lo chiamano il mago dell’immondizia, è famoso per le sue sculture di rifiuti, Trash People, che hanno fatto il giro del mondo: lui é Ha Schult, l’eclettico scultore tedesco a cui si deve la realizzazione di un hotel interamente costruito con i rifiuti, il Corona save the beach hotel. L’albergo si trova a Roma, a due passi da Castel Sant’Angelo e si compone di ammassi di spazzatura raccolti da volontari sulle spiagge di tutta Europa nell’ambito del progetto Save the beach e assemblati da Schult nel suo studio di Colonia.
Turisti e rifiuti, binomio che solitamente ha un’accezione tutt’altro che positiva, si ritrovano a convivere felicemente in questa struttura alberghiera a due piani che può ospitare fino a dieci persone per notte. L’inaugurazione é prevista per domani, 3 giugno. L’hotel spazzatura resterà aperto fino al sei giugno, in modo da coincidere con la Giornata internazionale dell’ambiente prevista per il 5 giugno prossimo. Le prime prenotazioni sono rigorosamente vip: l’ex top-model Helena Christensen sarà tra i primi ospiti nonché testimonial dell’hotel trash.
Spazzatura siamo e spazzatura ritorneremo. Questo il motto-monito di Schult che con la sua opera d’arte intende ricordarci chi siamo oggi:
produciamo spazzatura, nasciamo dalla spazzatura e ritorneremo spazzatura.
E alloggeremo nella spazzatura. Un po’ come accade a tutti gli animali, pensiamo ai pesci in primis, costretti a vivere nei nostri rifiuti, tra sacchetti di plastica, bottiglie vuote e mozziconi di sigaretta. E quando la terra sarà diventata un’immensa discarica diventeremo a tutti gli effetti trash people:
L’importanza di questo progetto è racchiusa in ciò che l’hotel simboleggia: danni che produciamo ai nostri mari e alle nostre coste. Internamente ed esternamente l’hotel non avrà un look particolarmente glamour, non avrà né acqua né elettricità, e nessun confort. Questo hotel rispecchierà esattamente quello che potrà succedere se non prestiamo attenzione al nostro pianeta. Viviamo in un epoca di enorme produzione di rifiuti, produciamo tonnellate di spazzatura e questo è ciò in cui rischiamo di trasformarci. E’ veramente questo quel che vogliamo per la nostra Terra?
Per info e prenotazioni www.coronasavethebeach.org.
[Fonte: Adnkronos]
16 Commenti



















Schult lo ammiro molto domani spero di andare a vedere quest’albergo fatto di monnezza
Schult piace anche a me
, facci sapere com’é l’hotel dal vivo…ovviamente ho visto che per queste tre notti é tutto prenotato, marea di vips… come faranno senza elettricità…!
Complimenti alla Corona che ogni anno si impegna a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’ecologia…
Mi ricordo l’anno scorso hanno ripulito la spiaggia di Capocotta vicino Roma
Si, é una gran bella iniziativa. Ogni anno ne ripuliscono una, a scelta tra le candidature presentate qui dai cittadini stessi con una foto, un video, un breve testo.
Allora, chi è andato a vederlo? Io sono passata a vedere l’Hotel sabato mattina….la sera, con le luci e lo sfondo del castello lo rendevano molto visibile e suggestivo, ma di giorno è stato divertente soffermarsi e vedere da vicino gli oggetti di cui era composto. Complimenti a Schult e alla Corona per questa iniziativa significativa
Complimenti davvero, è stato un successone, speriamo si meritino tutta questa pubblicità positiva anche in futuro
Ne ho sentito parlare al telegiornale la settimana scorsa, che figata! Sono andata a leggere qualche informazione su internet e nel sito ufficiale ci sono tante cose interessanti, soprattutto l’iniziativa delle spiagge da salvare…. bravi voi di Corona Save the Beach
Verso una birra un po’ più ecologica
beh, spiagge pulite e birra fresca sono un bel connubbio!!!
hai ragione ma se la metti così è difficile tornare a lavoro con questo caldo
Eh si, Paola….. quasi quasi una puntatina al mare nel weekend… certo però che mi deprimo al pensiero delle spiagge del litorale romano, certa monnezza
Quella di Capocotta dovrebbero averla ripulita se non sbaglio…
sì, hai ragione, l’anno scorso è stato fatto un gran bel lavoro a Capocotta, credo che quest’anno riparta una selezione per le spiagge in pericolo, speriamo anche stavolta sia una spiaggia italiana a vincere… abbiamo un mare così bello noi!
Concordo, un patrimonio poco valorizzato rispetto alle sue potenzialità.
eh, sapessi quante spiagge ci sono così in italia, ridotte a discariche, la gente ci butta via di tutto, dal cibo alle lavatrici, materassi, computer, abbigliamento… che tristezza!
E meno male che qualcuno ci pensa a puntare un pò i riflettori su questi problemi, i volontari di Corona save the beach sono stati bravissimi….la gente ancora non si rende conto dei danni che provoca
è vero, sigarette e vetri la fanno da padrona anche nelle spiaggie più “virtuose” e non solo in spiaggia: in mare non è raro trovare sacchetti di plastica e altre schifezze. In fondo Schult voleva dimostrare proprio questo, cosa vuol dire dormire nella spazzatura. Qualcuno mi ha fatto notare che “dormire nei rifiuti però è eccessivo, non deve essere un granché”, beh, se i pesci potessero parlare credo direbbero la stessa cosa, loro ci sguazzano 24 ore su 24!