Allergie, bollettino dei pollini fino al 31 maggio 2016

di Redazione Commenta

Nelle varie regioni italiane si registrano elevate concentrazioni di pollini anche in questa fase finale di maggio. In molte zone cresce la presenza di pollini da graminacee.

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Alle latitudini italiane anche la parte finale del mese di maggio è statisticamente caratterizzata dalla diffusa presenza di pollini. Per chi soffre di allergie respiratorie anche questo periodo dell’anno può quindi portare con se un generale aggravamento dei sintomi. La stabilità meteorologica con l’assenza di piogge e venti è un fattore che generalmente favorisce l’aumento della concentrazione di pollini nell’area mentre viceversa ventosità e precipitazioni possono contribuire localmente ad abbattere la presenza di allergeni nell’aria.

Nel Nord Italia pollini da graminacee

Come già visto in altre recenti occasioni, la Rete Italiana di Monitoraggio in Aerobiologia (RIMA) rappresenta una delle più capillari strutture per il rilevamento della presenza di pollini e spore nell’aria. La rete è gestita dall’Associazione Italiana di Aerobiologia (AIA) che pubblica periodicamente il bollettino pollinico per le dieci aree climatiche in cui viene suddiviso il territorio nazionale. Nel seguito prenderemo a riferimento i dati del bollettino raccolti tra il 16 ed il 22 maggio 2016 abbinati alle previsioni sulla diffusione dei pollini fino al 31 maggio. Ricordiamo che per ogni polline esaminato il bollettino assegna una classe di concentrazione crescente che include 4 valori: Assente, Bassa, Media e Alta.

Partendo come al solito dalla regione ‘Alpi e Prealpi’, la maggiore concentrazione si è registrata per i pollini delle graminae (o graminacee) misurati in una classe di concentrazione alta in 5 giorni su 7. Un singolo giorno di picco è stato registrato per fagaceae e plantaginaceae; tendenzialmente su livelli medi la diffusione di pollini da pinaceae e su livelli bassi la diffusione delle spore di alternaria. Tendenza stabile per la parte finale del mese di maggio.

Situazione simile ‘Pianura Padana’ dove l’unico polline a raggiungere la classe di concentrazione alta è quello delle graminacee (5 giorni su 7); Tra bassa e media la concentrazione delle urticaceae mentre su livelli medi si posiziona la presenza di spore di alternaria. Anche per la pianura padana tendenza stabile fino a fine mese.

Contesto generale simile anche considerando la regione ‘Nord Adriatico’. In tre giorni su sette è stata rilevata una concentrazione alta di pollini da graminacee con valori medi nei restanti quattro giorni. Generalmente su valori bassi la concentrazione degli altri pollini monitorati. In classe di compenetrazione media invece la presenza di spore di alternaria. Stabile la tendenza per i prossimi giorni.

Situazione migliore per chi soffre di allergie ai pollini si registra nella regione ‘Nord Tirreno’. Qui i pollini da oleaceae sono stati misurati in una classe di concentrazione media in 6 giorni sui 7 monitorati. In concentrazione bassa o addirittura assenti gli altri pollini. Tendenza stabile anche in questa regione.

Al Centro – Sud pollini da fagaceae e oleaceae

Spostandoci dalle regioni del nord a quelle del centro e del sud si può notare un progressivo mutamento delle tipologie di pollini a maggiore concentrazione. Nella regione ‘Appennino Centro Adriatico’ una classe di concentrazione alta è stata rilevata solo per i pollini da fagaceae (4 giorni su 7). Tra bassa e media la presenza di spore di alternaria. Tendenza stabile per la parte finale di maggio.

Nella regione ‘Sud Adriatico’ picchi di concentrazione alta sono stati registrati per i pollini da oleaceae (2 giorni su 7) e plantaginaceae (1 giorno su 7). Classe di concentrazione alta raggiunta anche dalle spore di alternaria (2 giorni su 7) mentre su valori medi la presenza di pollini da urticaceae. Stabile la tendenza.

Tra i dati disponibili una situazione particolare caratterizza la Sardegna dove sono diverse le tipologie di pollini con elevata concentrazione nell’aria. Per fagaceae e oleaceae sono stati registrati valori in classe di concentrazione alta in tutti e sette i giorni esaminati. Valori alti 5 giorni su 6 anche per le plantaginaceae e 4 giorni su 7 per le graminae. Due giorni con concentrazione alta anche per le urticaceae. Situazione difficile anche per la concentrazione di spore di alternaria con 3 giorni in classe di concentrazione alta e 4 in classe di concentrazione media. Stabile la tendenza fino a fine maggio.

Cosa sono le graminacee (graminae)

Come abbiamo visto tra i pollini più presenti nell’aria in questo periodo figurano quelli da graminae. Questa famiglia di piante è anche nota come poaceae o graminacee ed è diffusa a tutte le latitudini e su ampi intervalli altimetrici. Molto comuni in tutta la regione mediterranea, le graminacee sono presenti tanto negli spazi aperti che nel sottobosco.

La famiglia delle graminacee è particolarmente numerosa tanto che ad essi si riconducono oltre 500 generi e fino a 9000 specie. In Italia si stima che le specie di graminacee presenti oscillino tra le 300 e le 400 con una presenza estesa a tutto il territorio nazionale.

Rientrano tra le specie di graminacee anche molte piante dell’agricoltura tradizionale a cominciare dal grano (triticum), dal riso, dal mais, dall’orzo, dalla segale e dall’avena. In questo senso le concentrazioni di pollini da poaceae possono assumere localmente valori più alti anche in presenza di aree coltivate per la produzione di cereali. Alle graminacee appartengono anche la famigerata gramigna (una pianta infestante) e la proverbiale zizania (anche nota come riso selvatico).

Photo Credits | Dartmouth Electron Microscope Facility

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