leonardo.it

Ambiente, le balenottere dell’Islanda sono salve per il 2012

 
Valentina Ierrobino
15 maggio 2012
Commenta

animali a rischio estinzioneLa motivazione non è certo ambientale o etica, ma quel che conta è il risultato e in questo caso sarà il medesimo: le balenottere dell’Islanda, grandi mammiferi marini a rischio estinzione, potrebbero non essere cacciate per il 2012. Il motivo reale? il governo non ha rinnovato la deduzione fiscale prevista per i cacciatori dei grandi cetacei che non potranno essere rimborsati per i lunghi periodi trascorsi in mare.

Molti dei pescatori che non potranno essere rimborsati per i periodi passati in mare e per questo potrebbero abbandonare l’attività, almeno per il 2012. A dare la notizia sono i media locali che informano anche della decisione presa da Kristjan Loftsson, uno dei principali imprenditori del settore: lui quest’anno si dedicherà solo alla caccia alla balenottera minore, e fermerà l’attività per le balene comuni, quelle che rischiano l’estinzione. Le sue baleniere solo nel 2010 hanno catturato 148 esemplari di balenottere comuni, mentre lo scorso anno a causa dello tsunami in Giappone, la caccia alle balene è stata sospesa così come l’economia dell’unico importatore. Se da un lato l’economia islandese risentirà molto del mancato rinnovo delle deduzioni fiscali, dall’altro gli ambientalisti islandesi esultano per i prossimi 12 mesi. Come racconta Robbie Marslands, direttore dell’International Found for animal welfare (Ifaw)

Siamo felici di sentire che non ci saranno più balenottere inutilmente macellate in Islanda e che Loftsson ha capito che questa industria datata è antieconomica.

Industria che tuttavia continua a fruttare moltissimo, visto che Islanda e Norvegia continuano a praticarla per scopi commerciali, nonostante la moratoria mondiale e le continue lotte di attivisti ed ambientalisti di tutto il mondo, come il capitano canadese Paul Watson che della lotta alla caccia alle balene e agli squali ha fatto la sua causa. La caccia alla balena per l’Islanda potrebbe causare persino il rifiuto dell’Unione europea di entrare a far parte della Comunità, in quanto in Europa la caccia ai grandi cetacei è vietata, ma si promuove invece il whale watching, l’avvistamento turistico dei grandi mammiferi del mare.

[Fonte: Ansa]

[Photo Credit | Thinkstock]

Articoli Correlati
Balenottere avvistate nello stretto di Bonifacio

Balenottere avvistate nello stretto di Bonifacio

Dopo le mante nelle acque della Calabria, lo squalo a Capraia ora è il turno delle balenottere di finire nell’occhio di chi in questa calda estate guarda il mare ed i [...]

Tokyo, sospesa caccia alle balene

Tokyo, sospesa caccia alle balene

Dopo le azioni di protesta degli ambientalisti il Giappone ha sospeso il programma annuale di caccia alle balene. La flotta diretta nelle acque dell’Artico potrebbe tornare a casa, come spiga [...]

Foche salve, arriva l’embargo dell’Unione europea

Foche salve, arriva l’embargo dell’Unione europea

Il 20 agosto 2010 l’Unione europea ha dato il via all’embargo dei prodotti derivati dalle foche. Si tratta di carni, pelli per pellicce, ma anche di olio e organi, senza [...]

Caccia scientifica, moratoria balene a rischio

Caccia scientifica, moratoria balene a rischio

Islanda e Giappone rischiano di far saltare la moratoria sulla caccia alle balene per scopi commerciali. L’allarme è stato lanciato in questi giorni da Greenpeace, dopo la notizia di una [...]

Protesta per la caccia alle balene in Giappone

Protesta per la caccia alle balene in Giappone

In Giappone tre attivisti che protestarono lo scorso anno contro la caccia alle balene verranno inseriti in una speciale lista di ricercati internazionali da parte della polizia nipponica. Si tratta [...]

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento