Biocarburanti “immorali”: chiesta moratoria all’Unione Europea

di Marco Mancini Commenta

La Direttiva Energetica per le Energie Rinnovabili dell’Unione europea mira a raggiungere il 10% dei carburanti per il trasporto formato da biocarburanti entro il 2020. Come abbiamo più volte sottolineato, ci sono un sacco di problemi che riguardano il raccolto al fine di produrre biocarburanti, la maggior parte del quale, almeno fino ad oggi, proviene dalle piante che altrimenti potrebbero essere utilizzate come alimento.

Il Nuffield Council on Bioethics ha effettuato un’inchiesta, durata 18 mesi, e in occasione della presentazione dei suoi risultati ha vivamente consigliato di sopprimere immediatamente tali obiettivi perché sono considerati “immorali”. Il Consiglio per la bioetica scrive che la rapida espansione della produzione di biocarburanti, anche per quelli utilizzabili in Europa, verrà protratta nei Paesi in via di sviluppo dove provoca la deforestazione e costringe milioni di popolazioni indigene allo sfratto.

Vogliamo una strategia più sofisticata che considera le conseguenze più ampie della produzione di biocarburanti. I ricercatori stanno sviluppando nuovi tipi di biocarburanti che hanno bisogno di meno terra, producono meno gas serra e non sono in concorrenza con il cibo, ma la produzione su scala commerciale è ancora a molti anni di distanza. Il Governo dovrebbe fare di più per incoraggiare la ricerca in questi tipi di biocarburanti più etici

ha spiegato il professor Ottoline Leyser, uno degli autori del rapporto. Questo è il punto più importante. La questione che i ricercatori pongono è che non basta dire che c’è una soluzione dietro l’angolo, quindi sfruttiamola, ma che molti sforzi devono essere effettuati per portare questa soluzione sul mercato, dato che almeno allo stato attuale sembra molto lontana. La relazione inoltre sostiene la necessità di una serie di linee guida etiche per la produzione di biocarburanti, tra cui:

  1. Lo sviluppo non deve andare a scapito dei diritti umani.
  2. I biocarburanti devono essere prodotti nel rispetto dell’ambiente.
  3. I biocarburanti dovrebbero contribuire ad una riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra.
  4. I biocarburanti devono rispettare i principi del commercio equo e solidale.
  5. Costi e benefici dei biocarburanti dovrebbero essere distribuiti in modo equo.

Allo stato attuale quasi nessuno di questi punti può essere applicato alla produzione di biocarburante europeo.

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[Fonte: Treehugger]

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