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Bp invia falso giornalista in Louisiana per dire che va tutto bene

 
Marco Mancini
27 giugno 2010
3 commenti

falso giornalista

Ci sarà una fine alle ipocrisie e alle azioni ridicole della BP? Evidentemente no. Ecco l’ultimo di una lunga serie di errori curiosi e incredibili aggravanti: dopo essere stato pubblicamente vietato più volte l’accesso ai giornalisti al sito della fuoriuscita di petrolio, la compagnia petrolifera britannica ha inviato dei giornalisti finti sulla “scena del crimine” per raccontare una storia ben diversa dalla situazione reale.

Per fortuna il Wall Street Journal ha scoperto la trama, individuando immediatamente un dipendente delle pubbliche relazioni travestito da giornalista, infiltratosi in Louisiana. Dopo il salto vedremo un estratto di come il WSJ ha raccontato la vicenda.

Un “reporter BP” spedito in Louisiana è riuscito a dipingere un quadro più roseo del disastro. “Non vi è alcun motivo di odio verso la BP” dice un imprenditore locale citato come testimone, poiché la regione si basa sull’industria del petrolio per creare posti di lavoro.

In effetti non ha tutti i torti, visto che dal 20 aprile scorso, cioè dall’inizio della fuoriuscita dalla Deepwater Horizon, non ci sono altre attività all’infuori della ripulitura delle spiagge dal petrolio.

Gran parte delle imprese navali [della regione che non pesca], ed in particolare gli hotel, stanno prosperando perché mai così tante persone sono venute qui, tra la BP ed altre squadre d’emergenza.

Ma se già fino a questo punto il servizio poteva esser degno del miglior Emilio Fede, l’articolo si conclude nel modo più ridicolo possibile, segno che queste persone non conoscono affatto il significato della parola vergogna:

un funzionario di una città turistica locale chiarisce che “la BP è sempre stata un partner molto gradito qui … Abbiamo sempre apprezzato l’attività che la BP ci ha concesso”.

Affermare che la gente ami la BP, anche dopo l’incidente, è davvero incredibile, e pare assurdo che i vertici della compagnia possano credere che la gente si possa convincere con articoli del genere. Ma alla fine è stato un bene che questo scempio sia stato fermato sul nascere dal Wall Street Journal. Chissà, se fosse andato avanti per molto, qualcuno ci sarebbe pure cascato.

Fonte: [Treehugger]

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