Bucce di agrumi per depurare le acque di scarico

di AnnaMaria Commenta

Le bucce degli agrumi possono trovare impiego per depurare le acque reflue. Sarebbe questa l’idea di un team di ricercatori delle università di Granada e del Messico, che hanno utilizzato questi scarti alimentari per creare un nuovo materiale assorbente che potrebbe ripulire le acque di scarico domestiche, industriali e agricole.

Non solo compost quindi. Le bucce di arance e pompelmi – che nella più fortunata delle ipotesi finiscono nel compost per concimare il terreno – possono risorgere a nuova vita e contribuire e ripulire le acque di scarico. Si tratta di una notizia importante se consideriamo che in tutto il mondo finiscono nella spazzatura circa 38,2 milioni di tonnellate di bucce di frutta.

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Gli esperti dello studio in questione hanno utilizzato in particolare le bucce di arance e pompelmi, che hanno una struttura più adatta ad essere modificata in modo da aumentarne le proprietà assorbenti come una maggiore porosità e superficie. Poi con un altro trattamento gli scienziati sono riusciti a rendere selettivo il materiale assorbente che in questo modo riesce a rimuovere i metalli pesanti e le sostanze organiche che si trovano all’interno dell’acqua.

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Altri test hanno poi dimostrato che questo nuovo materiale si può utilizzare allo stesso modo di altri filtri analoghi per le acque reflue, ma la differenza è che i filtri provenienti dalle bucce di agrumi sono sostenibili ed efficaci al punto da poter competere con il carbone attivo commerciale per l’assorbimento e il recupero dei metalli pesanti presenti nell’acqua.

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