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  • 15
  • feb
  • 2009

Calcola l’impatto ambientale di ciò che mangi

Di Marco Mancini, in Curiosità, Inquinamento.

Tre studenti danesi dell’Interaction Design Institute di Copenaghen hanno sperimentato, in rappresentazioni fisiche, gli impatti ambientali dei prodotti alimentari. Il loro progetto, intitolato “incontra il cibo che mangi” misura le emissioni di CO2 derivanti dal trasporto degli alimenti e l’importo delle compensazioni necessarie per rimpiazzarle, nel corso di un anno, attraverso altri prodotti alimentari.

Destinato  ad un pubblico vasto e concentrata su un controverso settore di un ciclo di vita della produzione alimentare, questo progetto è stato pensato per far riflettere le persone di tutto il mondo, ma non per dare dati scientifici che sarebbero troppo complicati da calcolare. I ricercatori hanno specificato sul loro sito che:

Questa scala solleva interrogativi sul cibo che si acquista, da dove proviene e come è trasportato. Con un argomento così complesso come le emissioni di anidride carbonica e l’economia globale del cibo, la nostra bilancia è solo un punto di ingresso ed è destinato a sollevare più domande che risposte.

Ma come funziona?
Il cibo è posto su un lato della bilancia e, dall’altro lato si colloca un vetro acrilico e una struttura con dei pesi che rappresentano le compensazioni necessarie per tale prodotto alimentare.

La bilancia funziona ricercando le emissioni di carbonio dovute al trasporto di un determinato prodotto, dal suo paese di origine fino in Danimarca. Inserire un RFID (un codice a barre che identifica il prodotto, ndr) su un braccio e cercare di equilibrare la bilancia con i pesi a forma di albero. L’importo degli alberi utilizzati per l’equilibrio della bilancia rappresenta il numero effettivo di alberi che servirebbero per compensare le emissioni di carbonio del prodotto nel corso di un anno.

E’ importante sapere da dove proviene il cibo, perché si può presumere che probabilmente i prodotti locali fatti da agricoltori locali hanno una minore impronta ecologica di una produzione industriale di prodotti provenienti da lontano. Tuttavia, il trasporto può, a volte, valere solo per circa il 20% di tali impatti, in modo da prendere in considerazione tutte le fasi del un ciclo di vita del prodotto.

Fonte: [Treehugger]

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Commenti:

Sono stati scritti 7 commenti su "Calcola l’impatto ambientale di ciò che mangi"

  1. [...] Calcola l’impatto ambientale di ciò che mangi – Ecologiae Tre studenti danesi dell’Interaction Design Institute di Copenaghen hanno sperimentato, in rappresentazioni fisiche, gli impatti ambientali dei prodotti alimentari. Il loro progetto, intitolato “incontra il cibo che mangi” misura le emissioni di CO2 derivanti dal trasporto degli alimenti e l’importo delle compensazioni necessarie per rimpiazzarle, nel corso di un anno, attraverso altri prodotti alimentari. [...]

  2. [...] La tendenza in tutto il mondo Occidentale è comunque quella di favorire l’alimentazione a basso impatto ambientale, e chissà che in futuro, nei menu dei ristoranti, di fianco agli ingredienti di ogni piatto non [...]

  3. [...] “all’italiana”. La tendenza in tutto il mondo Occidentale è comunque quella di favorire l’alimentazione a basso impatto ambientale, e chissà che in futuro, nei menu dei ristoranti, di fianco agli ingredienti di ogni piatto non [...]

  4. [...] che per l’impatto sull’ambiente, una filiera che tutto è tranne che corta non può che maggiorare il costo della merce, con punte [...]

  5. [...] che avranno un costo maggiore o minore in unità di carbonio oltre che sulla base dell’impatto ambientale anche di quello sulla salute. Ad esempio, i cibi grassi importati sull’isola dal continente, [...]

  6. [...] dimenticare che i cibi più salutari per il nostro organismo sono anche quelli a minor impatto ambientale, con un’impronta ecologica più bassa, da qui il modello Doppia Piramide della Barilla, che [...]

  7. [...] Si torna a parlare di doppia piramide, dove doppio è da leggersi alimentare e ambientale, riproponendo lo schema sempre valido elaborato dagli esperti del Barilla Center for Food and Nutrition. I cibi locali, freschi e genuini fanno bene all’organismo, rappresentano un elisir di lunga vita e, a conti fatti, sono anche quelli a minor impatto ambientale. [...]




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