Car pooling

di Redazione 8

Car pooling

Car pooling letteralmente auto di gruppo. Designa la pratica, dapprima spontanea ed autorganizzata, poi evolutasi anche in soluzioni commerciali, di condividere per viaggi più o meno lunghi una vettura nel massimo numero di passeggeri trasportabili.

Il carpooling nasce negli anni 70 tra gruppi di persone residenti (vicine tra di loro) nei subborghi ed aventi le medesime esigenze di percorrenza di tratte ed orari di spostamento (studenti della medesima scuola, impiegati della stessa azienda etc…) e subisce un grande incremento di diffusione con l’avvento di internet e la conseguente apertura di piattaforme utili alla ricerca di co-passeggeri.

Essa costituisce una dei 2 tipi di mobilità riconducibili al ride sharing (chiamato anche liftsharing in UK) letteralmente condivisione (sharing) della corsa (ride), termine che designa pratiche di condivisione delle automobili che vengono caricate di passeggeri addizionali.  Per la maggior parte delle definizioni reperite nel car pooling si ha generalmente un partecipante che mette a disposizione la sua auto di proprietà, mentre nel van pooling si usano veicoli in affitto (spesso messe a disposizione da agenzie per la mobilità urbana, organizzazioni no-profit, organizzazioni governative, aziende private). Secondo alcune fonti la differenza tra carpooling e vanpooling sta nel fatto che, laddove la prima modalità riguarda il trasporto di passeggeri, la seconda riguarda il trasporto di merci.

Il ridesharing si basa su un ragionamento elementare di minimizzazione dei costi di trasporto a mezzo dell’occupazione a pieno carico dei veicoli sui quali non vengono lasciati sedili inutilizzati. Esso è particolarmente utilizzato nelle zone mal servite dalla mobilità pubblica dei sobborghi delle grandi città.

Vantaggi.

La condivisione dei veicoli decongestiona il traffico riducendo il numero di veicoli in circolazione a parità di passeggeri trasportati, in tal modo diminuisce i rischi di incidenti riducendo le probabilità delle collisioni facilita il parcheggio. Il ridesharing aumenta le opzioni di trasporto di chi non ha la macchina e di chi non guida, rappresenta la modalità di trasporto motorizzato con i minori costi al chilometro per passeggero perché è l’unico che garantisce l’uso di tutti i posti a sedere. Si evince facilmente da quanto detto che, parallelamente alla riduzione dei costi economici, la condivisione dei veicoli riduce anche i costi ambientali in termini di emissioni, anche se il vantaggio rispetto alla mobilità pubblica in tal caso non sussiste (a meno che non si tratti di van pooling con auto elettriche) poiché in genere metro e bus di ultima generazione inquinano molto meno delle automobili. Elevati sono anche i giovamenti sociali che la collettività ne trae: il viaggiare frequentemente insieme in uno spazio ristretto come un’auto facilita la costituzione di rapporti sociali e rende più sopportabili le estenuanti ore di traffico.

Svantaggi.

Constano nelle maggiori complicazioni nel malaugurato caso di incidente, nel vincolo ad orari fissi e tratte predeterminate, nella possibilità di discussione con gli altri utilizzatori del servizio e nell’azione incentivante verso l’urban sprawl.

Implementazione del fenomeno

Il car pooling, nato spontaneamente, sta trovando larga diffusione grazie ad alcune iniziative private condotte da aziende di trasporti e logistica e ad alcune politiche di sostegno portate avanti dalle amministrazioni locali e regonali. Tra le strategie di promozione del ridesharing vi sono:

  • il marketing fatto dalle agenzie di noleggio auto presso gli abitanti di un suburbio con pacchetti agevolati comprensivi d’auto e dell’organizzazione dei gruppi e dei timetable dei passeggeri che inducano a provare il servizio o con un servizio di alta qualità che mette a disposizione colazione e giornali a bordo;
  • le offerte fatte dalle assicurazioni ai gruppi di partner;
  • l’accesso alle corsie preferenziali ed a parcheggi riservati concessi dalle amministrazioni (pratica diffusa in America);
  • la riduzione dei pedaggi autostradali (da noi attiva sulle autostrade A8 ed A9 dal 2009).

Per approfondire

[Fonti: pubblica amministrazione.netwikipedia.org]

Commenti (8)

  1. io uso molto volentieri, e con buoni risultati http://www.viaggiainsieme.it . E’ ben fatto e ha un ottimo filtro per la sicurezza!

  2. @ Daniele:
    Grazie della segnalazione!

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    Inoltre il servizio è pensato non solo per gli spostamenti quotidiani, ma anche per viaggiare in Italia ed Europa praticamente a costo zero

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