Carta Vetrata, il nuovo brand di ecocalzature tutte italiane

di Matteo Carriero Commenta

Il nuovo brand di ecocalzature Carta Vetrata, proposto dall’azienda marchigiana Bento Srl, desta già grande interesse a livello nazionale e internazionale. Sotto i riflettori i nuovi modelli che saranno immessi nel mercato dal prossimo gennaio e che andranno a costituire una collezione primavera estate 2013 all’insegna del design, della moda e del pensiero green.

Accanto alla produzione e alla vendita di calzature per bambini e ragazzi la Bento Srl affiancherà alla promozione della propria linea Carta Vetrata iniziative volte alla sensibilizzazione dei giovani all’importanza del rispetto per l’ambiente. Attraverso un piccolo fumetto su carta riciclata diffuso anche su facebooke sul web, i bambini potranno fare conoscenza con il robottino chiamato, per l’appunto, Carta Vetrata. Sarà questo piccolo robot, proveniente dallo spazio, a spiegare ai piccoli umana l’importanza di rispettare il pianeta.

Naturalmente il brand Carta Vetrata dà il buon esempio, con calzature realizzate con prodotti naturali senza additivi chimici pericolosi, in linea con gli standard che valgono la certificazione Made in Green. La scelta di eliminare il packaging contribuisce a ridurre l’inquinamento e l’inutile spreco di materie altrimenti utili. Le calzature Carta Vetrata sono infatti consegnate con sacchetti realizzati in cotone biologico riutilizzabile. La Bento Srl, proprietaria del brand Carta Vetrata, annuncia inoltre progetti di solidarietà, dichiarando che parte degli introiti verranno devoluti a bambini e altri soggetti deboli in difficoltà. Come dichiara Valentina Mandozzi, direttore commerciale di Bento Srl e co-fondatrice della stessa

La nuova collezione di calzature ‘Carta Vetrata’ è soltanto l’inizio del progetto. Introdurremo presto una collezione di accessori e svilupperemo il marchio anche nella cartoleria e nell’editoria, utilizzando solo materiali di riciclo. Svilupperemo l’engagement del consumatore per far sì che genitori e bambini siano più sensibili al tema della sostenibilità. Siamo un’azienda giovane ma pronta a rischiare, anche in un periodo di forte crisi come questo, e siamo certi che il mercato internazionale sia sempre più ricettivo e responsabile sui temi dell’ecologia e alla ricerca di nuove idee. È l’occasione per dimostrare che si può crescere anche con progetti green.

Photo Credits | Ana Cotta su flickr

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