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Casa attiva o casa passiva? Scegliete quale vi conviene di più

 
Marco Mancini
27 maggio 2009
3 commenti

activehouse

In tutto il mondo si stanno diffondendo le cosiddette Passivhaus o Case Passive, che stanno trovando terreno fertile soprattutto negli Stati Uniti. Si tratta di case progettate per essere così ben isolate e posizionate che non hanno bisogno di energia diversa da quella che ottengono con il sole passivamente.

Ma questa può essere limitata. Tutte le finestre infatti si devono affacciare a Sud e devono essere piccole. Architetti e costruttori vogliono trovare una soluzione a tale limitazione, magari costruendo più finestre e un sistema di riscaldamento ad energia solare. In questi giorni apprendiamo da Jetson Green che ha deciso di investire proprio in questa direzione. costruendo la sua Aktivhaus.

Questo progetto ha tutte le caratteristiche principali per essere anche migliore della Passivhaus, avendo maggiore isolamento (soprattutto tramite il  soffitto) e vetrate più grandi puntate verso Sud. Tuttavia, a differenza di una Passivhaus, i collettori solari per l’acqua calda e la pompa di calore hanno un supplemento del 50% di energia catturata dal sistema solare passivo. Questo la fa diventare una casa attiva.

Il recupero della luce solare è ottimizzato per ridurre l’uso di luci elettriche, tramite le finestre di circa il 40% rispetto al normale 20-25% in una tipica Passivhaus. Sul sito internet dell’azienda si legge:

Il centro per la fornitura di energia solare della casa attiva comprende un collettore solare (energia solare termica e fotovoltaica), disposto per il riscaldamento in modo che si accenda automaticamente in base all’esigenza di acqua calda o di riscaldamento. Il controllo intelligente della tecnologia di questo sistema la rende di per sé attiva. Esso fornisce alla casa sufficiente energia per il riscaldamento e per l’acqua calda tutto l’anno, senza la necessità di un ulteriore riscaldamento. Un breve corso di formazione è tutto ciò di cui avete bisogno per ottenere la vostra casa attiva. Dopo di che, la casa funzionerà praticamente senza manutenzione per anni. Ma c’è un prezzo da pagare per questa tecnologia: mezzo milione di sterline (569.000 euro, ndr).

Il project manager Rikke Lildholdt racconta al Guardian che questa è come la versione “Rolls-Royce” delle case, insistendo sul fatto che, come costo commerciale, esso non sarebbe superiore ad un normale appartamento con tre camere da letto staccate, anche se per adesso queste cifre non sono ancora attuabili, ma sono indicative di quello che sarà il progetto finale. Le case passive contano su un efficace isolamento, scambiatori di calore, e la conservazione di energia. Esse solitamente non producono un eccesso di energia, ma ne utilizzano molto poca. Non siate sorpresi se alla fine la case attiva costa di più. La maggior parte di noi vuole fare del bene all’ambiente, ma anche mantenere i nostri comfort.

Unico ostacolo? C’è bisogno di spazio, tanto spazio, per isolare la casa. Ma c’è sempre chi se lo può permettere.

Fonte: [Treehugger]

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  • #1Alberto Berardi

    Ottimo,
    anche io mi stò costruendo una nuova casa passiva che in realta grazie all’aiuto del sole (fotovoltaico) si può considerare attiva.
    http://www.casapassiva.wordpress.com
    Alberto

    21 gen 2010, 12:30 pm Rispondi|Quota
  • #2Giulio

    In questa direzione sta andando anche un’azienda italiana che si chiama appunto CasaAttiva. Il sito è http://www.casaattiva.com . Non ne parlano molto ma li ho contattati e sono in grado di realizzarle.

    Ciao a tutti

    29 apr 2011, 1:40 pm Rispondi|Quota
  • #3alberto

    ciao Giulio,
    che strano proprio oggi un commento anche sul mio blog ( http://casapassiva.wordpress.com/elenco-fornitori/#comment-193 ) di un tizio che fa molta pubblicità a questa azienda. Il problema che in entrambe i commenti sembrano più una pubblicità dell’azienda stessa, che altro!
    Non ho nulla con quest’azienda, che magari è anche seria, certo è che il sospetto è lecito!

    29 apr 2011, 5:12 pm Rispondi|Quota
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