L’Università della Tuscia inaugura 5 corsi di laurea “verdi”

di Marco Mancini Commenta

Come abbiamo detto tante volte su queste pagine, una delle ricette per uscire dalla crisi è senza dubbio puntare sui green jobs, quei lavori nell’ambito dello sviluppo sostenibile, dell’ambiente e delle energie rinnovabili, troppo spesso considerati dalla politica come mondi a parte a cui non dare molto peso. Ed invece sono proprio questi che stanno mantenendo a galla molte economie mondiali, tra cui anche quella italiana. E siccome i lavori verdi sono destinati ad aumentare, cominciano a nascere dei veri e propri corsi di laurea, come quelli inaugurati dall’Università della Tuscia, che ha aperto le iscrizioni per 5 nuove specializzazioni.

L’Università della Tuscia (Viterbo), in collaborazione con il DIBAF (Dipartimento per l’Innovazione nei Sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali) che richiede ogni anno centinaia di lavoratori nel campo ambientale, ha fondato i seguenti 5 corsi di laurea: tre triennali in Biotecnologie; Tecnologie Alimentari ed Enologiche; e Scienze Forestali; e due corsi biennali di laurea magistrale in Sicurezza e Qualità agro-alimentare e in Scienze Forestali e Ambientali.

Questo sicuramente in prospettiva di nuove assunzioni, visto che ad esempio, nonostante la crisi, negli ultimi 10 anni il settore enologico ha visto aumentare del 50% le assunzioni, o il settore delle biotecnologie è arrivato a toccare i centomila addetti, con un incremento previsto per il 2011 di un ulteriore 6% di assunzioni nel settore agricolo-forestale.

Questi corsi di laurea rispondono con prontezza alle sollecitazioni del mercato del lavoro. Il made in Italy dell’alimentazione, dei prodotti enologici, delle biotecnologie verdi non ha conosciuto, infatti, alcuna recessione, anzi ha registrato un boom di esportazioni, così come è cresciuto l’interesse per le scienze forestali e ambientali. Inoltre i continui allarmi sulla sicurezza degli alimenti impongono la formazione di esperti sempre più preparati. Questi corsi di laurea che, con l’avvio operativo della legge Gelmini, fanno direttamente capo ai Dipartimenti, permetteranno un percorso formativo approfondito ed una attività di ricerca di alto livello

ha dichiarato il Professor Piermaria Corona, direttore del DIBAF. Le iscrizioni sono state aperte ieri 1 agosto e si chiuderanno il prossimo 31 ottobre.

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