Cosa sono gli pneumatici ecologici

di Redazione Commenta

imageQuando si pensa a prodotti ecologici in genere si pensa a prodotti a scarso impatto ambientale, prodotti che possono essere “assorbiti” dall’ambiente che li accoglie. Nel caso degli pneumatici cosa vuol dire che sono ecologici?

La vendita online degli pneumatici sta prendendo piede anche nel nostro paese dove in pochi anni la percentuale di automobilisti che acquista pneumatici online è arrivata al 10% del totale. E dove secondo Max Favilli di https://www.gomme-auto.it (uno dei migliori siti di e-commerce di pneumatici in italia) i cittadini che cercano le gomme dell’auto su internet, sono interessati anche ad alcuni aspetti ecologici, s’interrogano cioè sulle prestazioni delle gomme ma anche sull’impatto degli pneumatici sull’ambiente, quindi sulla mescola usata e sull’allestimento scelto.

Gli pneumatici ecologici sono quelli che pur essendo estremamente resistenti e sicuri, hanno un’incidenza elevata sull’energia dissipata. Gli pneumatici per essere veramente ecologici nelle prestazioni, devono disperdere meno energia possibile rendendo le auto più aerodinamiche e consentendo un minor dispendio di carburante. Il risparmio energetico è negli obiettivi prioritari di molte case automobilistiche mondiali che in futuro sperano di ridurre all’osso le emissioni di anidride carbonica. Per ottenere questo risultato è importante che i veicoli mandati in produzione siano sempre più leggeri ed efficienti sotto il profilo aerodinamico.

Per incidere su questo aspetto le case automobilistiche hanno capito che bisogna lavorare sugli pneumatici i quali influiscono al 20% sull’energia dissipata. In pratica vuol dire che  la resistenza al rotolamento degli pneumatici è talmente bassa che la gomma fa pochissima fatica per ruotare anche quando è sottoposta ad un carico importante. Negli ultimi 10 anni e non sono, le aziende hanno lavorato moltissimo alle mescole scoprendo che sono quelle al silicio a dare il miglior risultato con una dissipazione dell’energia in aumento in frenata e in riduzione nelle altre fasi.

In generale, i dati da tenere come riferimento sono i seguenti: una riduzione del 10% della resistenza porta ad una diminuzione del consumo di carburante con un’ottimizzazione del risultati pari al 2%.

Le gomme al tarassaco di Continental

Un esempio concreto è rappresentato dalle gomme al tarassaco. Che non sono più un’utopia e Continental lo ha dimostrato presentando i nuovi pneumatici verdi.

Il tarassaco, conosciuto anche con il nome di dente di leone, è un’erba da sempre rinomata per le sue proprietà benefiche, ad esempio diuretiche, contribuisce ad abbassare i livelli del colesterolo, è un ottimo antinfiammatorio e stimola l’attività del pancreas. Proprio per queste virtù sia in Oriente sia in Occidente è utilizzata per tisane, decotti e medicamenti vari, ma ora grazie a Continental si possono sfruttare anche le radici per realizzare una particolare gomma utile a produrre gomme al tarassaco. I primi pneumatici sono stati presentati da Continental un anno fa con il nome Taraxagum e si caratterizzano perché il battistrada è realizzato con una mescola che sostituisce la tradizionale gomma naturale con quella ricavata dalla radici del tarassaco. L’obiettivo ambizioso, ma non impossibile, è produrre gomme al tarassaco su larga scala già tra qualche anno, con tutti i benefici per la riduzione dell’inquinamento.

Prova su strada dei pneumatici al tarassaco

Il prototipo, come annunciato da Nikolai Setzer, membro del CDA di Continental che si occupa della divisione Pneumatici, è stato realizzato grazie alla collaborazione con l’Istituto Fraunhofer, specializzato nella ricerca sulla biologia molecolare ed ecologia applicata. L’obiettivo degli studi è ridurre l’uso di materiali inquinanti per la realizzazione degli pneumatici. Affinché le gomme al tarassaco fossero pronte per la strada ci sono voluti anni di studio, ma ancora non è finita perché adesso devono essere eseguiti severi test per verificare la sicurezza e rendere le gomme al tarassaco distribuibili. L’obiettivo è la produzione su larga scala, prima degli pneumatici invernali e in secondo tempo anche della versione estiva, ciò perché in percentuale gli pneumatici invernali sono realizzati con una quantità maggiore di materiale naturale. Diverso anche il luogo dei test perché quelli invernali saranno testati nel centro Arvidsjaur in Svezia, mentre quelli estivi nel centro Contidrom a nord di Hannover.

Sostenibilità ed economicità dei pneumatici ecologici Continental

Gli studi sono concentrati sulla sostenibilità del progetto cercando di creare uno pneumatico che, oltre ad abbattere l’inquinamento, sia resistente ed anche con un costo accessibile. Per questo motivo le ricerche sulle gomme al tarassaco sono concentrate sul tarassaco russo che, rispetto ad altre specie, permette di realizzare una gomma più flessibile e resistente. L’economicità dipende da due fattori, il primo è rappresentato dal fatto che avere una gomma alternativa rispetto a quella ricavata dalle piante tropicali aiuta a proteggere dalle fluttuazioni dei prezzi in borsa e ciò consente di abbattere i costi. Il secondo fattore che rende economiche le gomme al tarassaco è rappresentato dal fatto questa pianta ha bassi costi di produzione, inoltre la specie di origine russa viene solitamente coltivata in zone in cui non sono possibili altre coltivazioni, infine si tratta di campi concentrati vicino agli stabilimenti Continental e di conseguenza vengono abbattuti anche i costi relativi al trasporto.

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