Dai rubinetti campani esce veleno

di Redazione 2

Si torna a parlare del problema dei rifiuti in Campania, nell’ottica di una contaminazione che sembra non conoscere limiti: dall’aria al terreno alle acque, perchè in Natura, si sa, il deterioramento da inquinamento e da sostanze tossiche, è un fatto complesso e non circoscrivibile.
Tutto è legato, ogni azione deleteria e snaturata provoca più conseguenze, in più sfere della vita dell’uomo e dell’ambiente.

E così capita che il problema dei rifiuti campani assuma portata globale e non si possa più frenare l’ondata di catastrofi che ne conseguono.
L’ultima, in ordine di arrivo, ma non certo di importanza, è quella emersa nel corso di un’analisi delle acque campane.
Dai rubinetti esce veleno. Ennesimo segno di una contaminazione totale e della grave crisi ambientale ed igienico-sanitaria che sta vivendo questa regione.


Finora sono state analizzate 130 abitazioni occupate dai militari statunitensi, che stazionano in Campania.
I risultati dei test riportano sinora 7 case dei marines a rischio, troppo poche per validare gli esami ambientali e parlare di contaminazione estesa.

Tuttavia il rischio c’è, eccome se c’è.
Perchè da quei sette rubinetti, anzichè uscire acqua pura e potabile, sono venuti fuori i veleni più pericolosi:
Alte concentrazioni del solvente tetracloroetilene, che ha effetti deleteri per la salute se inalato, ed effetti altrettanto disastrosi per l’ambiente.
Non solo, presenza di diossina e trialometano, utilizzato per la disinfezione dell’acqua, sono state rilevate nelle acque delle case utilizzate come campione per gli esami.

Le abitazioni si trovano, quando si dice le coincidenze, nei territori circostanti Aversa, Bacoli, Casal di Principe, Gricignano, Varcaturo, Villa Literno.
Il comando della U.S. Navy fa sapere che non ci sono pericoli per la salute dei militari, a patto che non usino l’acqua del rubinetto per bere o cucinare.
Invece una bella doccia alla diossina, crediamo sia tonificante!
O anche sciacquarsi i denti con qualche millilitro di sostanze tossiche e cancerogene, in effetti, prolunga lo smalto e migliora l’igiene dentale…

Gli inquilini di una delle case con acqua contaminata, hanno chiesto il trasferimento.
Intanto, i test proseguono, per cercare di capire quanto sia esteso il fenomeno e se si possa parlare di contaminazione e far scattare l’allarme.

Commenti (2)

  1. Sì comment: http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1077247,00.html
    le immagini e il servizio commentano benissimo la situazione non solo ambientale, ma letteralmente MENTALE della politica italiana.

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