Drammatiche previsioni sugli effetti dei cambiamenti climatici: primavera 2008
Rondini in Toscana, orsi che si svegliano dal letargo, alberi in fiore, piselli e fave italiane gia’ sui banchi del mercato. Sono alcuni dei fenomeni resi noti dalla
Coldiretti nel corso dell’incontro “
Il clima cambia la primavera“. Anticipi delle fioriture, allungamento delle stagioni vegetative, variazione della distribuzione delle specie. Sono i primi effetti osservabili sul nostro patrimonio di
biodiversità come risposta alle anomalie climatiche degli ultimi anni.
La crescente attenzione che si registra per le tematiche ambientali è giustificata senza dubbio dalle previsioni drammatiche degli esperti sugli effetti dei cambiamenti climatici, un aumento che potrà causare un forte aumento degli impatti con riduzione della produttività agricola e delle risorse idriche in vaste aree, spostamenti geografici di specie, perdite totali di biodiversità e rischio di estinzione per circa 20-30 per cento delle specie vegetali e animali
prosegue Coldiretti. Sono 9 le specie vegetali messe sotto la lente della “Mappa della primavera”, (il progetto realizzato da Federparchi, Legambiente e Coldiretti con la collaborazione scientifica dell’Università degli studi di Roma “la Sapienza”, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ): albero di Giuda, corniolo sanguinello, erica, mirto, ginestra, sorbo, sambuco, ulivo e castagno.
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sono riuscito a scrollarmi i parassiti di sosso. nel frattempo ho fatto un giretto sulle TV internazionali e nazionali europee. le nostre televisioni continuano ostonatamente a non informare su quali sono le reali copndizioni sul riscaldamento globale. piuttosto preoccupanti, e qui non è questione di allarmismo, ma di guardare con i propri occhi cosa come ci circonda. una delle regioni maggiormente colpite dall’innalzamento delle acque (come, è già accaduto? sì) è il Bangladesh, che sta letteralmente ricoperto dall’acqua per la maggior parte dei mesi dell’anno. le acque in questione sono quelle dello scioglimento dei ghiacciai esistenti sull’Himalaia e ghiacciai limitrofi, più i mosoni che spingono verso l’interno le acque del mare. i fiumi indiani, con la collaborazione delle acque disciolte dei ghiacciai, riversano sul Bangladesh miliardi di tonnellate di sedimenti trascinati dalle montagne ogni mese (vedere le foto datellitari) alzando barriere verso le coste, impendendo il riflusso delle acque nel mare. risultato: milioni di ettari di terreni agricoli ormai rovinati dal mare (totalmente ricoperti e ormai resi salati) e trasfoprmati da alcuni geni dell’economia in allevamenti di gamberetti. Tormniamo sull’Himalaia, a quotq 4700 metri ! non esiste ombra di alcun ghiacciaio e la neve (quando cade) dura poche ore, massimo un paio di giorni. non ricordo fossero così le situazioni quando studiavo alle medie…inoltre si sono formate barriere moreniche che hanno formato più di 4000 laghi pronti a rovesciarsi sulle valli sottostanti, le barriere son su un terreno del tipo frost e man mano si scioglie scivola verso il basso e crolleranno entro due anni al massimo. sotto si essi vivono decine di migliaia di persone. le popolazioni che lasciano le campagne invase dal mare, si riversano nelle grandi città (solo pochi milioni di persone alla settimana) e la popvertà aumenta esponenzialmente. ma Bush dice che ha salvato gli orsi polari….
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