Ecolamp, come smaltire le lampadine esauste e vivere in modo ecosostenibile

di Francesca Spano Commenta

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Riciclare e vivere in modo eco-compatibile, a partire dai piccoli gesti quotidiani. Si tratta di tematiche molto discusse al giorno d’oggi, che riescono a convergere perfettamente in un progetto come quello portato avanti da Ecolamp.

Ecolamp è un Consorzio senza scopo di lucro con una specifica missione: impegnarsi nella raccolta e nel trattamento delle sorgenti luminose a basso consumo esauste, da cui possono essere recuperati oltre il 95% dei materiali di cui sono composte (vetro in primo luogo).

Dal 2004 l’obiettivo di alcune delle principali aziende nazionali e internazionali del settore illuminotecnico è proprio quello di favorire il ritiro, il trasporto, il recupero e il corretto trattamento delle lampade a basso consumo, così da evitare che vengano disperse o gettate nei contenitori sbagliati, finendo così inevitabilmente per inquinare l’ambiente.

Sono circa 140 i produttori di apparecchiature luminose legati ad Ecolamp, a partire da Osram, Philips, General Electric, Havells Sylvania, La Filometallica Leuci.

2013-11-04_111653I numeri parlano chiaro: solo nel 2012 Ecolamp ha gestito circa 1.640 tonnellate di lampade esauste, svolgendo un lavoro fondamentale non solo per salvaguardare l’ambiente, ma anche per la nostra salute. C’è però ancora molto da fare, soprattutto a partire da cittadini, che non sono ancora sufficientemente informati sull’argomento. Per il 2013 Ecolamp punta a raggiungere le 2.000 tonnellate ed è fondamentale il contributo di ciascuno!

Come vi comportate, per esempio, quando la lampadina (a basso consumo) “si fulmina”? La gettate tra i rifiuti dell’umido o nel contenitore del vetro? Ecco… non fatelo assolutamente!!

 

Modello Ecolamp: come smaltire le lampade a basso consumo

2013-11-04_111735Come smaltire quindi le lampade a basso consumo, che ci permettono oltretutto di risparmiare sulla  bolletta e di salvaguardare l’ambiente? Come spiega Ecolamp, mai gettare una lampadina fluorescente nella spazzatura generica o nel vetro, perché rappresenta un rifiuto pericoloso, contenendo piccole quantità di mercurio, sostanza nociva per la salute e per l’ambiente. Le lampadine a basso consumo esauste possono essere restituite al negoziante – quando se ne acquistano di nuove (per ogni lampadina acquistata potete consegnarne una esausta) –, oppure vanno buttate negli appositi contenitori presso le isole ecologiche della propria città. Per trovare l’isola ecologica più vicina è possibile utilizzare l’app Ecolamp (disponibile per iOS e Android) oppure visitare il sito www.ecolamp.it.

Per i professionisti del settore illuminotecnico, invece, esistono dei servizi dedicati che prevedono il ritiro gratuito delle sorgenti luminose esauste per quantità superiori a 100 kg o la consegna gratuita di qualsiasi quantitativo presso Collection Point convenzionati.

I progetti Ecolamp e le collaborazioni

Per Ecolamp è fondamentale educare il cittadino al tema del riciclo e della salvaguardia ambientale, per cui, a partire da scuole e comuni, il Consorzio organizza periodicamente manifestazioni e iniziative di vario genere. Sono infatti in continua crescita le campagne di sensibilizzazione che, fino ad oggi, hanno contribuito a formare (e a informare) i cittadini sul corretto smaltimento di questo genere di rifiuti, con l’obiettivo di sviluppare in tutti noi una nuova coscienza ambientale.

Tra le varie iniziative, da segnalare Happylamp, un progetto di sensibilizzazione dedicato ai più piccoli, ma non solo, che coinvolge i maggiori parchi di divertimento e alcuni tra i principali musei italiani.

 

Altra proposta interessante è Nuova Luce al Recupero, un progetto sperimentale nato dalla collaborazione fra Ecolamp e Amsa. Il progetto è attivo a Milano dal 26 febbraio scorso: un veicolo si posiziona periodicamente in prossimità di alcune scuole e punti vendita della distribuzione per raccogliere le lampadine esauste, incoraggiando questa pratica. A breve Ecolamp realizzerà servizi analoghi in collaborazione con le Municipalizzate di altri importanti Comuni.

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Ecolamp è attivo anche a livello social attraverso Facebook, Twitter e YouTube per una mirata comunicazione sempre al servizio del cittadino.

Le coordinate ora le avete tutte e alla domanda “dove butto la lampadina fulminata?” non avrete più scuse per non rispondere in maniera corretta!

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