Enel: “Costruiremo 4 centrali nucleari in pochi anni”

di Marco Mancini 10

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Al discorso dell’altro giorno di Scajola sono seguiti subito gli applausi delle grandi industrie energivore del paese, Enel su tutte, che ha subito colto la palla al balzo per avviare grandi progetti. Nei prossimi giorni, Fulvio Conti, amministratore delegato dell’azienda, presenterà al Governo il piano per la costruzione di 4 (forse anche 5) centrali nucleari entro il 2020.

L’idea di iniziare i lavori entro il 2013, espressa ieri dal Ministro dello Sviluppo Economico, non era avventata, anzi anche troppo pessimistica, secondo i calcoli dell’Enel perchè, a detta loro, ci vogliono 2 anni per cambiare la legge e due per l’iter delle autorizzazioni. Quindi entro il 2012 (massimo 2013 in caso di imprevisti) le costruzioni potrebbero essere avviate.


Le previsioni di produzione elettrica della totalità delle 4 centrali sarà di 6.000 megawatt, cioè il 10% del fabbisogno nazionale. Per la costruzione, che avverrà con la partecipazione della Edison, Eni e Sorgenia, ci vogliono circa 4 anni (un pò ottimistici a nostro avviso), e per l’avvio della produzione a pieno regime un pò di più, fino ad arrivare al 2020, appunto.

Messo da parte, per adesso, il nucleare “di quarta generazione“, dato che è ancora in via sperimentale e ancora non è considerato così pulito da non produrre scorie come si diceva da più parti, i reattori nucleari saranno ancora di terza generazione, quelli usati in tutta Europa al momento ma, garantiscono dall’Enel, migliorati, imparando dall’esperienza francese, spagnola e slovacca.
Le richieste di Conti sono che la legislazione preveda il potere decisionale nelle mani del Parlamento e non delle Regioni (lo crediamo bene, chi vorrebbe rischiare di installare una centrale nucleare nel cortile di casa propria), così come dovrebbe scegliere il sito per lo stoccaggio delle scorie radioattive, lavandosene le mani e delegando al Governo l’onere della scelta. I siti in cui costruire le centrali ancora non sono decisi, ma potrebbero essere presi in considerazione gli impianti attivi prima del 1987, come quello laziale di Latina, emiliano di Caorso, piemontese di Trino, o campano di Garigliano, oppure quello in cui erano già stati iniziati i lavori, ma poi interrotti, di Montalto, in Calabria.

Se effettivamente dovessero entrare in funzione queste 4 centrali, il costo sulla bolletta per i cittadini potrebbe abbassarsi del 20-30% rispetto al corrispettivo pagato oggi, perchè si risparmierà sull’energia importata dall’estero. Ma intanto non si è mossa solo l’Enel. Infatti anche altre multinazionali, guidate sempre da Edison, hanno in progettazione la costruzione di almeno altre 5 centrali nucleari nel nostro paese. Alla fine si arriverebbe a pagare molto meno l’energia elettrica, ma il rischio di una concentrazione troppo elevata in un territorio troppo piccolo forse potrebbe essere eccessivo.

Commenti (10)

  1. 20-30% In Meno Al Costo Di Adesso!!!

    Ma Fra 5 Anni Data La Costante Crescita Del Consumo E Dei Costi Per Produrre Energia… Tale Beneficio Sara’ Azzerato! Se Non Peggio…

    Spero Indicano Un Referendum Del Tipo:

    – Volete Le Energie Rinnovabili O Il Nucleare?

  2. non c’è bisogno di indire referendum perchè il risultato sarebbe scontato! a volte uno Stato deve prendere decisioni impopolari per andare avanti (vedi quello che sta succedendo in Campania), e delle volte anche con la forza! l’aumento delil consumo di energia elettrica (spero) sarà tamponato dalle centrali fotovoltaiche o qualche altra fonte rinnovabile, in maniera tale che questo risparmio di energia importata sia servito a qualcosa. anch’io non sono molto convinto di queste centrali nucleari, ma ormai la decisione è stata presa, e non sarà di certo io a far cambiare idea al Governo

  3. No No Capisco Tutto…. Che Ci Son Problemi Ecc Ecc…

    Ma Se Scoppia Qualcosa (vedi attentatori vari o imperizia/negligenza) Possiamo Emigrare Tutti! Visto Che L’Aria Pesante Di Chernobyl E’ Arrivata Fin Qui E Mi Ricordo Benissimo Le Notti Calde E Rosse!

    Io Preferisco Le Rinnovabili.. Ma Purtroppo C’e’ Sempre Quello Che Dira’

    “tanto prima o poi bisogna morire”

    E Con Questa Filosofia Di Progresso In Testa Si Va Proprio Avanti Sulla Retta Via! 🙂

  4. Dopotutto berlusconi l’aveva anche messo nel programma elettorale, e noi lo avevamo anche segnalato su questo sito. se poi lo hanno rieletto la colpa è solo degli italiani

  5. Per chi volesse conoscere quante centrali esistono OGGI in italia…

    http://www.geocities.com/energia_nucleare/nucleare/reattore_nucleare_caorso.htm

    Durante il periodo di moratoria (durato dodici anni) attorno alla centrale hanno continuato a lavorare duecento persone per mantenerla in ordine e pronta a ripartire. In queste condizioni all’erario, cioè a noi tutti, è venuta a costare 30 miliardi di lire l’anno.

    Adesso ci sono oltre 200 tonnellate di uranio che giacciono in un’enorme piscina con l’acqua colore verde. Dovranno restare lì finché il Governo italiano non avrà scelto la località all’interno del nostro paese destinata a diventare la discarica di scorie nucleari italiane.
    I tempi di “commissioning” cioè di smantellamento della centrale saranno perciò molto lunghi, si parla di decenni anche per le difficoltà tecniche che ci sono nel manipolare rottami contaminati dalle radiazioni. La struttura pertanto sarà tenuta in custodia protettiva fino al suo completo smantellamento.

    Il reattore nucleare GCR di Latina era originariamente destinata alla produzione di energia elettrica. Venne fermata nel 1986 ed è attualmente disattivata. Vi sono stoccati circa 900 mc di scorie radioattive. E’ sotto gestione ENEL.
    Il reattore nucleare BWR del Garigliano era originariamente destinata alla produzione di energia elettrica. Venne fermata nel 1978 per problemi di varia natura ed è attualmente disattivata. Vi sono stoccati circa 2.200 mc di scorie radioattive. E’ sotto gestione ENEL.

    Il reattore nucleare PWR di Trino Vercellese era originariamente destinato alla produzione di energia elettrica. Venne arrestato nel 1987 a seguito dell’esito referendario contro l’uso dell’energia nucleare in Italia. Attualmente vi sono stoccati 780 mc di scorie radioattive e 47 elementi di combustibile irraggiato (14,3 tonnellate). E’ sotto gestione ENEL.
    Il reattore nucleare del centro CISAM di Pisa è destinato ad attività di ricerca militare. E’ attualmente in fase di disattivazione. Vi sono stoccati pochi mc di rifiuti radioattivi e pochi elementi di combustibile irraggiato. (chissà perché delle cose militari non si sanno mai le date ufficiali…)

  6. Attualmente in fase di smantellamento; dubbia affermazione dato che i soli mantelli che hanno tolto fin’ora è quello impermeable dalle loro spalle quando ci girano intorno mentre piove…

  7. purtroppo le fonti rinnovabili di per se non risolvono il problema energetico..d’altro canto iniziare una “rivoluzione nucleare” qui in italia, con le finanze di oggi, il modus operandi “all’italiana” e i tempi di ammortamento lunghissimi, sarebbe a mio avviso un suicidio..staremo a vedere

  8. Appunto…

    “tanto prima o poi bisogna morire”

    …Allora Suicidiamoci Cosi’ Non Ci Sara’ Piu’ Bisogno Di Energia! 😉

  9. Per chi fosse interessato, segnalo una analisi sul tema del ritorno del nucleare.
    On line a questo indirizzo:
    https://www.beati.org/sites/beati.org/files/nucleare.pdf

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