Energia pulita prodotta in stalla, la green economy in Toscana

di Valentina Ierrobino 1

Come ridurre le emissioni di anidride carbonica di circa 7.000 tonnellate ogni anno e produrre energia pulita per oltre 2,6 megawatt? Sfruttando l’energia prodotta nelle stalle delle fattorie toscane!

Questa è l’idea dell’azienda agricola Fattorie Toscana e Santa Luce, in provincia di Pisa: green economy ed energia verde al 100% prodotta dagli scarti aziendali delle stalle.

Nel verde sconfinato della regione Toscana, tra fattorie di bovini e cavalli al pascolo,  tra distese di prati e cielo azzurro, non si pensa a quanto l’uomo incida sui cambiamenti climatici con le attività industriali, con uno stile di vita dispendioso e con le attività agricole. Eppure non a tutti manca quella coscienza ecologica che salverà il Pianeta. Lo dimostra il progetto green dell’azienda agricola Fattorie Toscana e Santa Luce (Pisa) che ogni anno produrrà oltre 2,6 megawatt di energia pulita tra energia elettrica ed energia termica da biogas e impianti fotovoltaici, riducendo di ben 7.000 tonnellate le emissioni di CO2 nell’atmosfera. L’azienda agricola, una delle maggiori della regione Toscana con circa 2.500 capi di bestiame, vuole unire l’allevamento di tipo tradizionale, certificato Coop, alla produzione di energia pulita da fonti rinnovabili. La novità tuttavia è nel modo in cui verrà prodotta l’energia verde: utilizzando gli scarti aziendali, come il letame, per produrre biogas senza togliere all’alimentazione umana cereali e prodotti agricoli da destinare alla produzione di metano.

Gli scarti aziendali saranno impiegati anche per realizzare concime, il cosiddetto digestato, ad alto valore biologico e agronomico mediante un prototipo di essiccatore. Il biogas è ottenuto attraverso la fermentazione del letame che costituisce circa il 95% del totale, per 30-40 giorni. L’energia elettrica prodotta ogni anno è stimata per circa 8.000 megawatt e sarà in grado di provvedere al bisogno energetico di oltre 1.200 famiglie.  L’energia termica pulita sarà circa 1 MWh, da utilizzare per l’essiccazione delle biomasse e per la produzione di biogas.

[Fonte: AGI News]

[Foto: adriabella.wordpress]

Commenti (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>