Estate 2012 la seconda più calda della storia

di Marco Mancini 1

estate 2012  seconda più caldaQuello che in molti prevedevano ora si è avverato. Il Cnr ha infatti stabilito in via ufficiale che l’estate 2012 è stata tra le più calde della storia, seconda solo all’estate record del 2003. Si tratta della seconda rilevazione più elevata da quando sono state effettuate le prime con metodi scientifici dal 1800, ed ha stabilito che la temperatura media è salita quest’anno di 2,32 gradi, un abisso.

Se infatti ambientalisti e scienziati di tutto il mondo continuano a ribadire il concetto che a fronte di un incremento delle temperature medie di 2 gradi potranno accadere dei forti disastri a livello planetario, se la temperatura si mantenesse per tutto l’anno come è stata in quest’estate ci sarebbe seriamente da preoccuparsi. Per la precisione, fanno sapere dal Cnr, si calcolano le medie delle temperature di giugno, luglio ed agosto, e quelli di quest’anno sono stati rispettivamente il terzo più caldo di sempre (+2,57 gradi rispetto alla media), il sesto (+1,94) e di nuovo il terzo (+2,45).

E bisogna inoltre aggiungere che gli altri anni in graduatoria sono sempre compresi dal 2000 ad oggi visto che quest’ultimo decennio o poco più ha fatto registrare dei valori che prima erano impensabili. La conseguenza più diretta di questa situazione è la siccità, come ben sanno le popolazioni del Midwest americano che non vedono una goccia d’acqua da mesi. Stando alla situazione italiana, durante quest’estate ha piovuto quasi la metà della media del periodo (-48%), posizionando questi tre mesi all’undicesimo posto nella classifica delle estati più aride dal 1800. Una situazione ancor peggiore nel Nord Italia dove quest’estate è stata la seconda più secca, sempre dopo quella del 2003.

Le previsioni degli scienziati dunque si vanno confermando. Considerando che l’ultimo decennio è stato caratterizzato da continui incrementi delle temperature e dalla siccità, si stanno verificando tutte le previsioni che parlavano del riscaldamento globale, questo spauracchio che in molti consideravano un’invenzione, ma che ora è qui, proprio davanti a noi.

Photo Credits | Getty Images

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