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  • 28
  • mag
  • 2009

L’etanolo adesso si potrà fare anche dall’anguria

Di Marco Mancini, in Benzina & Carburante, Etanolo.

angurie

Con il loro dolce succo di frutta fresca, le angurie sono uno dei frutti preferiti della stagione estiva. Ma ora questa palla di bontà potrà avere una funzione ulteriore al semplice dissetare i bagnanti accaldati in spieggia. L’Agricultural Research Service (ARS) studi di Lane, Oklahoma, hanno dimostrato che gli zuccheri semplici del succo di anguria possono essere trasformati in etanolo.

Nel 2007, i coltivatori hanno raccolto quattro miliardi di sterline di anguria dai mercati. Ora quei meloni potrebbero ottenere una “nuova vita”, come etanolo. Normalmente, questo biocarburante è prodotto da colture di canna  come mais, sorgo e canna da zucchero, per offrire una combustione alternativa più pulita della benzina. Il cocomero potrebbe spingere a diversificare il “portafoglio” di coltivazioni di biocarburanti che possono diminuire la dipendenza da petrolio, senza incidere soltanto su un tipo di coltura, con le conseguenze sull’alimentazione mondiale che conosciamo.

Il chimico Wayne Fish ha estratto l’etanolo per l’ARS South Central Agricultural Research Laboratory di Lane, e ha completato le ricerche per estrarre a fini commerciali licopene e citrullina dal raccolto. Entrambi i composti sono valutati utili nella terapia cardiovascolare e di altri benefici.

In attesa della pubblicazione dei suoi studi, Fish ha dimostrato che l’etanolo può essere fermentato dal glucosio, fruttosio e saccarosio dagli scarti dei succhi di frutta, o da ciò che rimane dopo l’estrazione del licopene e della citrullina. In media, un’anguria di 9 kg produrrà circa mezzo chilo di zucchero, da cui si potranno trarre circa 3 etti di etanolo. Per estrarre tutti i possibili zuccheri, Fish sta cercando di degradare la crosta con dei trattamenti chimici, ma sta anche valutando diverse combinazioni di temperature, lieviti, agenti antischiuma e di ottimizzare i livelli di pH del sistema.

Gli scienziati stanno esaminando anche il loglio, il sorgo e altre colture che possono essere ruotate con l’anguria per fornire agli impianti di trasformazione una fornitura fissa di etanolo.

Fonte: [Sciencedaily]

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