L’Europa ha deciso: l’obiettivo emissioni rimane al 20%, ma tutti si dovranno adeguare

di Marco Mancini 2

bandiera europea

Nonostante Stati Uniti e Cina continuino a beccarsi come galli in un pollaio, l’Unione Europea continua ad andare avanti anche da sola. Nello scorso week-end la Commissione europea ha annunciato che l’Unione a 27 perseguirà l’obiettivo del taglio delle emissioni al 20% entro il 2020. Si è deciso, visto l’ostruzionismo di alcuni Paesi (tra cui l’Italia) di evitare di costringere tutti a raggiungere il taglio del 30%, ma intanto l’obiettivo deciso rimane il più alto al mondo.

Inoltre l’UE è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo di produrre il 20% della sua energia da fonti rinnovabili entro il 2020 e raggiungere il 20% dell’efficienza energetica per quella data.

Da EE news:

Le nazioni europee hanno lottato per la loro “strategia per l’Europa 2020”, che fissa obiettivi al 20% per la produzione di energia rinnovabile, l’efficienza energetica e la riduzione dei gas a effetto serra. Il blocco deciso nel 2008 è di ridurre drasticamente le emissioni del 20% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020. Nella speranza di trascinare la comunità internazionale verso politiche più aggressive sul clima, i funzionari UE, all’incontro delle Nazioni Unite sul clima di Copenaghen di dicembre hanno detto che l’Europa avrebbe promesso una riduzione del 30%, se le altre principali responsabili delle emissioni avessero fatto una promessa simile. Finora la proposta non ha ottenuto la conseguenza voluta su America e Cina, rimandata ai colloqui climatici futuri.

Dodici membri del blocco europeo dicono però di voler raggiungere gli obiettivi sulle energie rinnovabili attraverso lo sviluppo di risorse interne. Dieci paesi (Bulgaria, Estonia, Germania, Grecia, Polonia, Lituania, Portogallo, Slovacchia, Spagna e Svezia) aspettano di migliorare gli obiettivi del negoziato sulle energie rinnovabili. Cinque paesi dovranno importare energia rinnovabile per soddisfare i loro obiettivi.

Austria, Danimarca, Finlandia, Lettonia, Portogallo e Svezia genereranno oltre il 30% delle loro vendite complessive di elettricità da fonti energetiche rinnovabili. I punti di forza dei progressi dell’Unione europea nel quadro dei negoziati internazionali sul clima, che continueranno quest’anno, raggiungeranno l’apice nella dalla prossima Conferenza delle Parti a Cancun nel mese di novembre prossimo.

Fonte: [Treehugger]

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