Expo2015, padiglione Somalia: la vita può prosperare anche in zone aride

di Matteo Carriero 1

Il padiglione della Somalia all’Expo2015 di Milano, che potrà essere visitato fino alla fine di ottobre, ha come tema “L’abbondanza da poca acqua – Somalia: i suoi animali, i suoi profumi. Il padiglione somalo fa parte del cluster dedicato all’alimentazione e alla nutrizione nelle zone aride.

somalia padiglione expo2015All’Expo2015 il padiglione della Somalia è collocato all’interno del cluster dedicato alle zone aride ed è virtualmente diviso in quattro percorsi tematici: la pesca, la pastorizia, l’incenso e il sesamo. La varietà del paesaggio della Somalia trova occasione di rappresentazione nell’installazione per l’esposizione universale milanese. Il padiglione si troverà nelle vicinanze dei padiglioni degli altri paesi del cluster delle zone aride, ovvero Eritrea, Gibuti, Mauritania, Palestina e Senegal (oltre che Mali e Giordania).

La Somalia si ricollega al tema principale dell’Expo 2015, Nutrire il pianeta – Energia per la vita, proponendo ai visitatori le particolarità dell’agricoltura e dell’alimentazione più in generale nel clima arido e nel paesaggio poco ricco di acqua della nazione. Uno dei protagonisti della struttura sarà il caratteristico albero di boswellia carterii, le cui radici sono in grado di “estrarre” acqua e sali dalle rocce sulle quali si sviluppa, ed è sempre dall’albero di boswellia che la popolazione somala raccoglie la resina per l’incenso.

L’incenso è un elemento importante della cultura della Somalia: lo si usa per disinfettare contenitori così come per adornare le abitazioni o ancora per accogliere i propri ospiti. Il profumo dell’incenso è da sempre collegato, inoltre, alla spiritualità ed è storicamente un elemento importante per il commercio somalo.

La Somalia, tuttavia, ha nell’allevamento e nel commercio degli animali da allevamento il punto nevralgico della propria economia, se si considera che il bestiame si stima conti per il 40 per cento del prodotto interno lordo dello stato, percentuale che sale al 65 per cento se si considera anche il settore dell’agricoltura: dai numeri è quindi evidente come il settore primario sia assolutamente fondamentale per lo stato, da sempre caratterizzato dal nomadismo pastorale. Va inoltre ricordata la produzione nel paese di banane, di pompelmi e manzo, nonché l’importanza del settore della pesca, che risulta al momento decisamente sottosviluppato rispetto alle potenzialità offerte dallo stato.

Con il suo padiglione la Somalia si presenta all’Expo2015 di Milano con l’obiettivo di offrire l’immagine non di uno stato povero di acqua, ma di uno stato ricco di vita e di opportunità, una nazione che spera di poter presentare queste opportunità al meglio al fine di crescere e lasciarsi per quanto possibile alle spalle la sofferenza del passato. Il commissario Hagi Abdulakadir Ibrahim ha dichiarato:

Vogliamo attirare l’attenzione di molti imprenditori. Il nostro obiettivo economico è trasformare i proventi di queste esportazioni per creare un sistema di food-industry in Somalia, dove l’imprenditoria italiana potrebbe essere fortemente interessata a partecipare in un prossimo futuro […]. Con questa partecipazione ritorniamo sullo scenario internazionale. Il tema Feeding the Planet, Energy for Life ci tocca molto da vicino. Si è parlato molto della Somalia come Paese di carestia: vogliamo dimostrare che siamo già capaci di esportare ed essere autosufficienti in alcuni settori.

I visitatori del padiglione a Milano potranno approfondire tutte queste tematiche grazie agli schermi interattivi collocati nella struttura e naturalmente acquistare alcuni prodotti caratteristici del paese, che peraltro ha in programma eventi volti a far conoscere i propri piatti caratteristici e la propria tradizione culinaria.

Photo credits | Sito ufficiale Expo 2015

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