Fiat Eco-Drive, la prima auto ecologica italiana che nessuno ci racconta

Un fatto incredibile arriva direttamente dal Regno Unito. Diciamo incredibile perché si tratta di un evento tutto italiano, di cui in Italia non si è parlato per niente, tanto che per averne notizia bisogna andare a visitare i blog stranieri. Si tratta della Fiat Eco-drive, la prima automobile in commercio della italianissima Fiat con un sistema ecologico completamente innovativo, e che anziché essere sbandierato ai quattro venti, viene passato sotto silenzio anche da noi.
La super-modella Jodie Kidd è diventata la prima persona nel Regno Unito a pubblicizzare la nuova Fiat Eco-Drive. Secondo Autobloggreen, si tratta di una normale 500, quindi senza basse emissioni di CO2, sistemi di alimentazione ad idrogeno, solare o quant’altro. La novità del sistema consiste nell’utilizzare una chiavetta USB che registra le informazioni su come si sta guidando. Quando si ritorna a casa, queste informazioni vengono inserite in un computer, in cui il software fornito dalla Fiat stessa ti dice se hai ben guidato e in che cosa potevi fare di meglio. Ovviamente non dice se siamo pronti per il Gran Premio, ma soltanto se abbiamo guidato in maniera ecologica (nessuna accelerazione improvvisa, frenate brusche, spreco di carburante, ecc.).
Quest’automobile attualmente è in fase di commercializzazione in soli dieci concessionarie Fiat in tutto il mondo ma, in caso di successo, sarà disponibile anche in tutte le altre. Queste le parole di Jodie Kidd dopo averla provata:
La Fiat 500 è una bella macchina, e la tecnologia Eco-Drive è assolutamente giusta per il momento attuale. La gente dovrebbe pensare di più alla propria capacità di guida e all’ambiente. E’ una grande idea.
Resta da vedere quanto le persone si ricorderanno di inserire la chiavetta Usb, se avranno il tempo di controllarla tutte le volte che avranno guidato e se poi seguiranno i consigli del software. Probabilmente il feedback in tempo reale che permette il monitoraggio direttamente in auto come l’ECO Mode già spiegato altre volte, potrà essere uno strumento migliore e più diretto. Ma vedere che finalmente possiamo vantare un’eccellenza italiana anche in fatto di ecologia fa un certo effetto. Peccato però che nei telegiornali queste cose non vengano mai raccontate. Chissà poi perché.
6 Commenti
Scritto da Marco Mancini






[...] Fiat Eco-Drive, la prima auto ecologica italiana che nessuno ci racconta [...]
l’eco drive e’ semplicemente un software sviluppato dalla fiat che per ora e’ utilizzabile da tutte le 500 prodotte nella versione con computer di bordo e porta usb, tra poco verra’ reso disponibile anche per la fiat bravo. Il software si puo’ tranquillamente scaricare dalla rete in apposito sito… e da noi ne ha parlato ampiamente un articolo su quattroruote….
con tutto il rispetto per quattroruote, ma una notizia così importante, soprattutto in un periodo in cui si criticano i finanziamenti alla fiat, ci si aspettava ne dessero notizia i giornali nazionali ed i telegiornali!
che cosa avrà di ecologico? non c’è bisogno di usare il compute per capire se si è degli ecoimbecilli o no!!!
Un saluto allo staff e a tutti i lettori di Ecologiae,
ecoDrive è un programma sviluppato da Fiat e Microsoft, creato per migliorare l’efficienza di guida e disponibile ad oggi per Fiat 500, Grande Punto e Bravo.
Grazie ad ecoDrive, sino ad oggi oltre 35.000 utenti hanno risparmiato più di 700 tonnellate di CO2 in Europa. Un risultato eccezionale che gli utenti possono condividere su ecoVille, la community on-line degli ecoDriver.
Per seguire le novità su ecoDrive, potete visitare:
http://www.fiat.com/ecodrive/
http://www.socialmedianews.it/fiat-ecodrive-gia-disponibile-su-fiat-500-e-fiat-grande-punto
La pagina su Facebook:
http://www.facebook.com/home.php?#/pages/EcoDrive/86587490050
E le Twittate di Fiat:
http://twitter.com/fiatontheweb
A presto,
@ Marco Mancini:
Mi piacerebbe sapere chi sei… non hai capito davvero nulla di questo argomento. NON C’E’ NESSUNA NOTIZIA DA DARE. Ecodrive esiste da un anno ed è un programmino e basta…cosa avrebbero dovuto dire ai telegiornali? Mah…