Ambiente Toscana: finanziamenti per valorizzare le foreste

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A valere sul prossimo anno, nella Regione Toscana, la Giunta ha approvato i cosiddetti “PLSR”, ovverosia i Piani Locali di Sviluppo Rurale, con risorse libere a disposizione pari all’incirca a 20 milioni di euro, prevalentemente distribuite su due misure: la numero 122 attraverso la quale si punta alla valorizzazione economica delle foreste, e l’altra, la numero 112, attraverso la quale si punta ad agevolare l’insediamento nelle campagne dei giovani agricoltori. A darne notizia è stata la Regione Toscana nel sottolineare come gli interventi programmati siano pari per controvalore a complessivi 48 milioni di euro.

Per la valorizzazione delle foreste toscane ci sono circa 1,1 milioni di euro a disposizione, mentre quasi 4 milioni di euro sono destinati per l’insediamento dei giovani agricoltori. Ma c’è anche la misura 226, con oltre due milioni di euro sul piatto, per la ricostituzione del potenziale forestale, e quasi 1,3 milioni di euro per gli investimenti non produttivi.

In accordo con quanto riporta il sito Internet della Regione Toscana, ogni Piano Locale di Sviluppo Rurale da un lato effettua un’analisi di quello che è il territorio di competenza, e dall’altro individua strategie e fabbisogni in modo tale da poter fissare una dotazione finanziaria in base alle misure da attivare. In particolare, la messa a punto di ogni PLSR spetta alle Province, ma anche agli altri Enti locali, ovverosia alle Unioni di Comuni ed alle Comunità Montane.

Secondo quanto dichiarato da Gianni Salvadori, Assessore all’Agricoltura della Regione Toscana, l’approvazione dei Piani Locali di Sviluppo Rurale è fondamentale al fine poi di aprire i relativi Bandi che potrebbero già partire entro la fine dell’estate 2011 in modo tale da raccogliere tutte le domande provenienti da ogni territorio provinciale, stilare le graduatorie e procedere di conseguenza con l’assegnazione delle risorse che permetteranno di valorizzare il territorio e sostenere, tra le altre misure previste, anche l’occupazione giovanile in ambito agricolo.

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