La finanziaria verde di Legambiente

di Michele Costanzo Commenta

Come ogni anno si discute della Legge di stabilità. Da Legambiente 15 proposte per una finanziaria verde che spazi dal riciclo alle acque minerali fino al trasporto sostenibile.

finanziaria verde legambiente
È una tradizione ormai molto lunga quella che vede gli ultimi mesi dell’anno politicamente accentrati sulla legge di stabilità. Ed anche questo 2016 non fa certo eccezione tanto che i lavori per la definizione di questo provvedimento sono già in corso da molte settimane. Lo scorso anno il Collegato ambientale alla Legge di Stabilità aveva introdotto una serie di importati novità in tema di green economy, mobilità sostenibile ed utilizzo delle risorse naturali. Da più parti si auspica che anche la legge di stabilità 2016 dedichi attenzione alla questione ambientale anche alla luce dei grandi cambiamenti in corso nel contesto internazionale. In questa prospettiva Legambiente ha presentato un documento per una finanziaria verde che contiene 15 proposte in tema di ambiente, economia e trasporti di cui l’organizzazione auspica l’attuazione.

Una finanziaria verde in 15 punti

Il documento “Una finanziaria green per rilanciare l’Italia” di Legambiente si muove in un quadro generale in cui i temi dell’ecologia e dell’ambiente sono strettamente legati al contesto economico e sociale del paese. Proposte quindi non ideologiche ma legate ad una visione dello sviluppo del paese. 15 punti formulati per rilanciare l’economia italiana su una base ecologica e pesate per essere economicamente sostenibili, realizzabili cioè senza aggravio per la spesa pubblica ne aumento della pressione fiscale.

Le proposte messe in campo da Legambiente sono distribuite in cinque aree tematiche: economia circolare, beni comuni, riqualificazione edilizia e manutenzione del territorio, clima ed energia, mobilità sostenibile. Alcuni dei provvedimenti potrebbero diventare operativi già nell’immediato assieme ad esempio alla legge di stabilità mentre altri guardano ad una logica temporale più lunga. Vediamo nel dettaglio le singole proposte.

Economia circolare per una finanziaria verde

Tre sono le misure che nel documento di Legambiente sono finalizzate al sostegno dell’economia circolare attraverso una politica di incentivi e disincentivi:

  • L’idea di ‘legge finanziaria verde’ di Legambiente propone l’introduzione di un canone minimo nazionale per l’attività estrattiva che superi le differenza regionali. Tale canone andrebbe a costituire un incentivo all’uso razionale delle risorse e sosterrebbe le attività di recupero e riuso dei materiali.
  • Sempre in tema di riciclo, Legambiente propone di penalizzare fiscalmente lo smaltimento dei rifiuti in discarica. Obiettivo dell’intervento sarebbe quello di incentivare istituzione e cittadini ad una più efficace raccolta differenziata.
  • Per favorire l’economia circolare si propone poi di introdurre una aliquota IVA ridotta per tutti i beni ed i servizi a ridotto impatto ambientale.

Una nuova gestione dei beni comuni

La sezione dedicata ai beni comuni è articolata in due punti e si pone l’obiettivo di contrastare le rendite di posizione.

  • Legambiente propone di adeguare i canoni per il prelievo di acque minerali portandoli ad una soglia nazionale di almeno 20 euro/mc.
  • Secondo una prospettiva simile viene quindi proposto di adeguare i canoni delle concessioni balneari secondo criteri di equità e con una soglia minima di 10 euro a metro quadro.

Una finanziaria verde per il territorio

L’alto rischio idrogeologico a cui sono naturalmente esposte molte zone d’Italia è spesso aggravato da una scarsa o assente manutenzione del territorio. A questo capitolo la finanziaria verde di Legambiente dedica quattro diverse proposte che spaziano dalla riqualificazione edilizia fino ad una nuova regolamentazione sull’uso del suolo:

  • Legambiente propone anzitutto l’introduzione di un ecobonus che consenta detrazioni più elevate per tutti gli interventi che migliorino le prestazioni energetiche degli edifici. Una misura analoga è proposta per tutti gli interventi di adeguamento antisismico. Viene quindi proposto di incentivare la sostituzione dei tetti in amianto con impianti fotovoltaici.
  • Il documento suggerisce poi l’istituzione di un fondo nazionale per le bonifiche da sostenere anche attraverso le sanzioni previste dalla Legge sugli Ecoreati.
  • In tema di uso del suolo Legambiente propone di rivedere la tassazione in materia edilizia in modo da sostenere il recupero del patrimonio esistente.
  • Si suggerisce infine di avviare nuove politiche per la gestione dei terreni agricoli e delle aree boschive abbandonate. In particolare tali interventi dovrebbero essere finalizzati ad creare opportunità di lavoro nelle zone rurali a più bassa densità abitativa.

3 proposte per clima ed energia

Tre sono le proposte per clima ed energia nella finanziaria verde di Legambiente. Questi due aspetti sono ormai strettamente legati nella loro evoluzione come è chiaramente emerso alla COP 21 dello scorso anno. Lo scenario internazionale è in rapido mutamento con la ratifica dell’accordo di Parigi che procede spedito. Anche l’Italia è quindi chiamata a scelte importati che Legambiente individua in questi punti:

  • Viene anzitutto proposta una revisione delle accise sui prodotti energetici che sia più trasparente nei criteri e premiante per le fonti rinnovabili. Si propone inoltre di eliminare ogni forma di esenzione e sussidi per le fonti fossili.
  • Legambiente propone poi di incentivare l’autoconsumo energetico da fonti rinnovabili agendo con una riduzione della pressione fiscale.
  • Viene infine proposta l’eliminazione delle esenzioni dal pagamento di royalties riconosciute a molte attività di estrazione di gas e petrolio.

Investire nella mobilità sostenibile

Tre sono sono infine anche le proposte che riguardano la mobilità sostenibile e più in generale la politica dei trasporti:

  • Legambiente propone anzitutto di rivedere le accise sui carburanti introducendo un criterio di proporzionalità rispetto alle emissioni. Similmente la tassa di possesso degli autoveicoli andrebbe calcolata sui livelli di emissione e non sulla potenza.
  • Per l’autotrasporto si propone di eliminare i sussidi esistenti per favorire i veicoli a basse emissioni e la logistica integrata gomma-ferro-cabotaggio.
  • Infine viene proposto di superare il sistema attuale di estensione delle concessioni autostradali passando ad un sistema che preveda sempre una gara pubblica e durate delle concessioni più brevi.

Il documento completo di tutti i suoi dettagli può essere consultato sul sito di Legambiente.

Photo | Thinkstock

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