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  • 24
  • nov
  • 2010

Foreste a rotoli, la guida di Greenpeace ai prodotti di carta amici degli alberi

Di Paola P., in Greenpeace, Spesa, video.

Scegliere le marche di tovaglioli, di fazzoletti di carta e di carta igienica amiche degli alberi, sarà più facile grazie alla guida stilata da Greenpeace dal titolo che è tutto un programma: Foreste a rotoli. L’uscita del manuale del buon acquirente di carta, è stata accompagnata dalla diffusione in rete del video Deforestation nightmare, con protagonista l’attrice Barbata Tabita, celebre personaggio della serie tv di Canale 5, I Cesaroni.

Tra i parametri scelti dall’associazione ambientalista per valutare l’impatto delle aziende figuravano l’utilizzo di alte percentuali di fibra riciclata o certificata FSC (Forest Stewardship Council) e lo sbiancamento ottenuto senza impiegare composti a base di cloro. Ma vediamo quali sono, tra le 30 aziende e i 200 prodotti esaminati, quelli che non mandano a rotoli le foreste.

Per la carta igienica in cima alla classifica dei virtuosi troviamo Coop Vivi Verde; Grazie Lucart; AS (Schlecker); Carrefour Ecoplanet; Esselunga Riciclata Ecolabel; Coop; Esselunga Ecolabel.

Per i fazzoletti di carta rispettano le foreste Coop Vivi Verde; Grazie Lucart; Carrefour Ecoplanet; Coop; Rilanja Veline (Schlecker); Esselunga Mini&Regular.

Per i tovaglioli: Coop Vivi Verde; Grazie Lucart; Coop.

Per gli asciugatutto: Coop Vivi Verde; Grazie Lucart; Esselunga Riciclata Ecolabel; AS (Schlecker); Coop.

Da sottolineare che Greenpeace ha realizzato questa guida, che potrete scaricare anche in versione tascabile dal sito dell’associazione, inviando alle aziende dei questionari e raccogliendo informazioni sulle etichette dei prodotti. Molte aziende non hanno risposto alle domande degli attivisti, finendo pertanto non classificati nella lista nera del chi tace acconsente. Spiegano da Greenpeace che i suddetti produttori

non sono classificabili. Nonostante le molteplici richieste i produttori di questi marchi non hanno mai risposto a Greenpeace dimostrandosi poco trasparenti e responsabili.

Chiara Campione, responsabile della campagna foreste di Greenpeace Italia, spiega che

Le etichette dei prodotti che abbiamo valutato sono molto spesso fuorvianti. Denominazioni come: ecologico, eco, green fioriscono su prodotti che invece non contengono affatto fibre riciclate o certificate FSC o ne contengono bassissime percentuali. In tutti questi casi c’è poco green e molto greenwashing.

Per conoscere l’elenco completo dei prodotti meno virtuosi, quelli che per Greenpeace bisognerebbe non comprare e boicottare, visitate le sezioni dedicate ai diversi prodotti e marchi esaminati sul sito ufficiale dell’associazione ambientalista.

[Fonte: Greenpeace Italia]

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Commenti:

Sono stati scritti 4 commenti su "Foreste a rotoli, la guida di Greenpeace ai prodotti di carta amici degli alberi"

  1. [...] Paola per Ecologiae, 2010. | Commenta! | Tag: Barbara Tabita, carta, deforestation nightmare, fazzoletti di carta ecologici, foreste a [...]

  2. [...] del settore cartiero a trovare soluzioni alternative che non implichino la distruzione delle foreste [...]

  3. [...] tagli e rimboschimenti adeguatamente tarato per le esigenze dell’industria cartiera ma delle foreste vergini asiatiche e latinoamericane, veri e propri templi dove risiede la divina essenza della [...]

  4. [...] sia su base pro capite. Oltre che per il cibo, ad essere consumate sono le piante necessarie per la carta, per gli indumenti, per gli alimenti per il bestiame, per la legna da ardere, per i biocarburanti e [...]




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