Fotovoltaico, niente tassa sull’autoconsumo di energia solare

di Matteo Carriero 1

fotovoltaico tassa autoconsumoCome ha di recente comunicato Alfonso Pecorario Scanio è stata abrogata dalla Camera dei deputati la tassa sull’autoconsumo di energia negli impianti fino a 20 kW, che in Italia sono poco meno di mezzo milione. Vediamo i dettagli in merito alla cancellazione della tassa.

Torniamo a parlare di fotovoltaico per la tassa sull’autoconsumo di energia in impianti piccoli, fino a 20 kW: la tassa è stata fortunosamente abrogata, come comunicato di recente da Alfonsio Pecorario Scanio. La cancellazione di tale incombenza era, peraltro, la richiesta basilare contenuta in una petizione su Change.org che ha totalizzato più di 20 mila firme in pochi giorni, firme che sono state consegnate da Pecorario Scanio ai deputati Chiara Braga e Alessandro Zan.

La deprecabile tassa sull’autoconsumo di energia con il fotovoltaico doveva colpire impianti piccoli, ovvero circa 490 mila impianti di privati cittadini, scuole, mini e piccole imprese. Non chi, magari, con il fotovoltaico ci specula, ma le famiglie e le piccole e piccolissime aziende. Accogliamo pertanto con grande piacere la notizia della cancellazione della tassa decisa dalla Camera dei deputati. L’ex ministro ed ex presidente dei Verdi ha dichiarato:

Questo decreto non aiuta la vera competitiva ma anzi premia le lobby del fossile ed ostacola – ha aggiunto Pecoraro Scanio – la nuova Italia che crede ed opera nelle rinnovabili e verso il futuro. Vanno cancellate tutte le tasse ingiuste antisolare e l’accatastamento dei piccoli impianti (su cui il governo stesso ha accettato un ordine del giorno in aula) e sono convinto che la Corte Costituzionale boccerà, spero al più presto, il cosiddetto spalmaincentivi.

Per il risultato ottenuto Pecorario Scanio ha ringraziato tutti i deputati delle Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera e coloro che hanno firmato la petizione e lavorato attorno al tema che ha portato, peraltro, alla stesura del pamphlet intitolato “L’Italia non spenga il sole”, scritto da Alfonso Pecorario Scanio e da Livio De Santoli, in cui si sottolinea come da tempo si in corso in Italia una campagna per screditare la produzione energetica tramite fotovoltaico nonostante, come riportano i sondaggi, gli italiani hanno dichiarato chiaramente di essere a favore di uno sviluppo basato sulle energie pulite.

L’abolizione della tassa sull’autoconsumo di energia prodotta con il fotovoltaico dagli impianti relativamente piccoli presenti sul nostro territorio è una prima vittoria, senz’altro di grande interesse. Purtroppo è facile notare come in effetti la spinta al rinnovamento energetico del nostro paese (che si è dimostrata anche forte, in diversi anni), continui a esser frenate da politiche non all’altezza – al di là che l’inadeguatezza sia correlata a lobbismo, incompetenza o timorosità.

In questi giorni, nel frattempo, si continua a parlare dello Spalma Incentivi per il fotovoltaico, una delle misure del decreto competitività del Governo presieduto da Matteo Renzi. Lo Spalma Incentivi mira a rimodulare gli aiuti al fotovoltaico secondo tre opzioni: allungamento del periodo a 2 anni, riduzione immediata in vista di un successivo aumento, riduzione in base alla potenza degli impianti, oppure un sistema di aste per cedere fino all’80 per cento degli incentivi.

Photo credits | Anreas Demmelbauer su Flickr

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