Gas abiotico scoperto a Genova da un ricercatore INGV

di Matteo Carriero 5

gas abioticoGas abiotico scoperto a Genova dal geologo Giuseppe Etiope dell’INGV, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel corso di una ricerca che ha coinvolto svariati istituti di ricerca internazionali, e che oltre al ritrovamento del gas abiotico alle terme di Genova ad Acquasanta, ha portato anche alla rilevazione di gas abiotico in Grecia, Portogallo e Turchia.

Gas abiotico, metano abiotico, è stato scoperto anche in Italia dopo il ritrovamento in Turchia, Grecia e Portogallo da parte del team coordinato da Giuseppe Etiope dell’INGV. Si tratta di un gas profondamente diverso da quello “tradizionale”, di natura biotica, utilizzato per scopi commerciali. Il metano in questione si forma in determinate rocce ignee denominate peridotiti che affiorano in superficie dopo certi movimenti tettonici e che a seguito dell’alterazione causata dal contatto con l’acqua piovana [detta “serpentinizzazione”) giungono a formare metano tramite la reazione di Sabatier. A formare, ovvero, gas abiotico.

Quali sono le implicazioni della scoperta? Lo spiega lo stesso Giuseppe Etiope.

Questo fatto ha almeno tre importanti implicazioni: in varie parti del mondo i serbatoi dei giacimenti di gas naturale sono costituiti almeno in parte da queste rocce serpentinizzate, le quali possono rilasciare gas abiotico nel giacimento; dunque una piccola parte del gas nel giacimento potrebbe essere abiotico. Non possiamo, in questa fase della ricerca, affermare che questo gas abiotico sia in grado di formare giacimenti autonomi ed essere sfruttato commercialmente, dobbiamo ancora capire la velocità di generazione del gas e le reali quantità in gioco.

Seconda potenziale implicazione è la presenza di tale gas abiotico su altri pianeti, come Marte. La terza implicazione è correlata alla reazione di Sabatier, centrale nel discorso dell’origine della vita, ovvero per il passaggio dalla chimica inorganica a quella organica. Come scrive Giuseppe Etiope, il fatto che tale passaggio “possa avvenire a basse temperature suggerisce che l’origine della vita non è legata necessariamente a sistemi idrotermali”.

Photo credits | Christian Guthier su Flickr

Commenti (5)

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