leonardo.it

Ambiente, Greenpeace pubblica “I tesori sommersi del Canale di Sicilia”

 
Valentina Ierrobino
12 agosto 2012
Commenta

greenpeace, canale sicilia trivelle“I tesori sommersi del Canale di Sicilia” sono il frutto di una spedizione scientifica che Greenpeace ha realizzato assieme all’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) nel Canale di Sicilia per monitorare e filmare la ricchezza e la biodiversità dei banchi d’alto mare. Con telecamera ROV sono stati esplorati in Banco Avventura e il Banco di Graham ed il risultato è stato la scoperta di “un universo sottomarino straordinario”, un universo seriamente minacciato dalle trivelle.

A bordo della nave Asprea i volontari dell’associazione ambientalista e gli esperti dell’Ispra hanno filmato un “arcobaleno in fondo al mare” tra coralli molli, pesci San Pietro, anemoni di mare, ma anche spugne a candelabro e calice di grandi dimensioni e stelle marine, gorgonie rosse, laminarie, ma anche aragoste…”una biodiversità incredibile” ha affermato Giorgia Monti, la reponsabile della campagna Mare Greenpeace. Una ricchezza che sarebbe seriamente messa a rischio dalle trivelle e dal potenziale sversamento in mare di petrolio ed idrocarburi. Come si legge nel rapporto seguito alla spedizione scientifica

Il Mediterraneo è un mare che già soffre di una cronica contaminazione da idrocarburi, causata in primo luogo dalla frequenza di transiti di petroliere e di altri trasporti che inevitabilmente provocano uno sversamento. Più che aumentare i rischi d’inquinamento con lo sviluppo di pericolosi progetti di perforazione offshore, servirebbero immediate e lungimiranti misure di protezione.

Greenpeace stila un elenco di azioni volte a proteggere e preservare il Canale di Sicilia dall’inquinamento, chiedendo il supporto dei cittadini affinché sostangano una “road map” divisa in quattro fasi:

  • blocco immediato di ogni processo di autorizzazione per progetti di ricerca e perforazione off-shore, che mettono a serio rischio la biodiversità e le attività economiche del Canale di Sicilia;
  • definizione dei Siti di Interesse Comunitario ai sensi della direttiva Habitat 92/43/CEE per la tutela e la conservazione delle acque territoriali del Canale di Sicilia;
  • istituzione rapida di una Zona di Protezione Ecologia, sull’esempio di quelle istituite nel mar Ligure e nel Tirreno, che permetta di applicare le norme dell’ordinamento italiano per le aree protette;
  • sviluppo di misure di prevenzione, monitoraggio, controllo e repressione dell’inquinamento marino.

Articoli Correlati
Inquinamento petrolio, monitoraggio Canale di Sicilia

Inquinamento petrolio, monitoraggio Canale di Sicilia

Si torna a parlare di inquinamento da idrocarburi, e dunque di petrolio, nel Canale di Sicilia. Questa volta però in modo positivo e costruttivo. Non si tratta di proroghe o [...]

No alle trivelle nel Canale di Sicilia

No alle trivelle nel Canale di Sicilia

Alla ricerca del petrolio perduto, perforando a morte la biodiversità, un patrimonio immenso di flora e fauna marina, presente nel canale di Sicilia, per scovare granelli di energia nascosti nelle [...]

Trivelle canale di Sicilia, Greenpeace: “Le mani sul tesoro”

Trivelle canale di Sicilia, Greenpeace: “Le mani sul tesoro”

Si moltiplicano i piani per distruggere i nostri mari denuncia Giorgia Monti, responsabile della campagna Mare di Greenpeace.  Ora a mettere a rischio la biodiversità marina è Audax Energy Ltd, [...]

Fiumi in pericolo, lo rivela il dossier “Danni sommersi” di Greenpeace

Fiumi in pericolo, lo rivela il dossier “Danni sommersi” di Greenpeace

I fiumi del Sud del mondo sono in pericolo, potrebbero fare la fine dei fiumi del Nord industrializzato e super-affollato, inquinati da decenni di sfruttamento e sversamento di rifiuti industriali, [...]

Biodiversità Canale di Sicilia, isole Pantelleria, Lampedusa e Linosa vanno protette dalle trivellazioni

Biodiversità Canale di Sicilia, isole Pantelleria, Lampedusa e Linosa vanno protette dalle trivellazioni

Piccoli di squalo bianco, corallo nero, gorgonie… sono solo alcuni dei tesori di biodiversità racchiusi in uno scrigno tutto italiano, le isole di Pantelleria, Lampedusa e Linosa. Gli esperti concordano [...]

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento