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Greggio in mare a Taranto, novità sulla vicenda

 
Valentina Ierrobino
16 aprile 2012
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greggio mare tarantoSi è trattato di errore umano. Questo hanno confermato gli accertamenti della Capitanerie di Porto di Taranto sul caso del mercantile “East castle” che mercoledì notte ha riversato nel mare Grande, di fronte lo stabilimento dell’Ilva di Taranto, diverse tonnellate di greggio, aprendo per errore le valvole dei serbatoi di greggio invece di aprire quelle dei serbatoi di zavorra. Gli interventi tempestivi delle società Ecotaras e dell’Arpa Puglia hanno arginato il problema limitando al minimo di danni ambientali, come spiega l’assessore all’Ambiente Lorenzo Nicastro

Il carburante in mare è stato completamente circoscritto all’interno dei sistemi di contenimento e si sta rapidamente procedendo al recupero. Peraltro abbiamo appreso dallo stesso comandante che non vi sono falle e, quindi, nessun rischio di ulteriori perdite. Il tutto parrebbe aver l’origine in un errore tecnico di gestione sul quale sono in fase di svolgimento ulteriori indagini.

Il carburante fuoriuscito in mare è molto di più di quel che si pensava: le ditte specializzate nella bonifica hanno assorbito durante questi giorni circa 45 tonnellate di combustibile. L’uso di barriere galleggianti e la circoscrizione dell’area hanno impedito al greggio di espandersi in mare e hanno facilitato le operazioni di raccolta. Da ieri mattina sono in funzione delle idropulitrici ad alta pressione che stanno assorbendo il petrolio finito sui muri della banchina del porto. Se le condizioni meteo rimarranno stabili le operazioni potrebbero concludersi entro domani pomeriggio.

La nave panamense è ferma in porto, perché sono in corso le indagini per inquinamento marino. Peraltro non è chiaro perché il mercantile stesse facendo delle operazioni di sversamento di zavorra a pochi km dal porto di Taranto. Sia la politica e sia i cittadini sono concordi nel pensare che la città di Taranto deve essere “liberata dal petrolio” e dall’inquinamento prodotto dalle acciaierie dell’Ilva. La situazione venutasi a creare con l’incidente del mercantile con bandiera di Panama è solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo.

[Fonti: Ansa; La Gazzetta del Mezzogiorno]

[Photo Credit | Thinkstock]

Categorie: Iniziative Verdi
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