Illuminazione e inquinamento luminoso, gli italiani sprecano 1 miliardo di euro all’anno

di Valentina Ierrobino 1

illuminazione pubblicaL’Italia è tra i Paesi più spreconi per energia elettrica per l’illuminazione pubblica. A lanciare l’allarme, e anche la soluzione per le tasche degli italiani che di fatto pagano con la bolletta questi sprechi, è l’associazione CieloBuio nata nel 1997 per la “salvaguardia del cielo notturno” e per proteggere ambiente e territorio dall’inquinamento luminoso. La ricerca compiuta da CieloBuio è stata ufficialmente sottoposta all’attenzione del Governo il 2 maggio 2012. Quindi noi, come gli attivisti dell’associazione, siamo in attesa di risposte.

Il nostro Paese ogni anno spreca 1 miliardo di euro ogni anno per la sola illuminazione pubblica. Denaro a cui si vanno ad aggiungere le spese per la manutenzione del parco apparecchi e per l’installazione dei nuovi impianti, senza contare i danni dovuti all’inquinamento luminoso. Il paradosso italiano, non l’unico a quanto pare, è nel fatto che non autoproducendo energia elettrica, spreca più di ogni altro Paese. E’ seconda solo alla Spagna, ma in rapporto 1 italiano consuma più del doppio di un abitante della Germania e quasi il triplo di un cittadino di Gran Bretagna, Irlanda o Olanda. L’Italia ha il numero più alto di apparecchi per area urbanizzata più del doppio degli apparecchi di Francia, Belgio, Irlanda, Germania, Austria, Danimarca e Gran Bretagna, con potenza molto superiore alla media europea.

La proposta di CieloBuio non è quella di riportare la nazione al buio totale, ma semplicemente di ridurre il consumo energetico per l’illuminazione pubblica. Questo comporterebbe un risparmio energetico di almeno il doppio di quel che oggi viene sprecato, circa mezzo miliardo di euro ogni anno, e minor inquinamento luminoso. L’associazione propone anche ulteriori interventi che non vanno a diminuire la sicurezza pubblica, ma solo i consumi. Si potrebbero spegnere ad esempio tutti gli impianti di illuminazione pubblica al di fuori del limite urbano delle città; spegnere le luci di monumenti ed edifici pubblici dopo le 23; ma ancora usare riduttori di flusso; migliorare l’efficienza energetica degli impianti annullando ad esempio le emissioni di luce verso l’alto.

[Fonte e foto: CieloBuio]

Commenti (1)

  1. sprechi dannosi alle casse pubbliche e all’ambiente

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