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Individuata discarica abusiva grazie al Gps

 
Paola P.
11 maggio 2008
1 commento
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Le nuove tecnologie dell’era informatica possono fornire un valido aiuto contro la lotta all’abusivismo dei rifiuti.
Una discarica è stata infatti individuata e sequestrata a Barletta, in provincia di Bari, usando il sistema Gps, collegato ad uno speciale notebook.

La Guardia di Finanza ha potuto così localizzare un sito abusivo di rifiuti pericolosi di ben 50000 metri quadrati.


La discarica illegale sorgeva nei pressi della zona industriale di Barletta e conteneva lastre in cemento-amianto e in ferro zincato, provenienti da costruzioni edili e vecchi elettrodomestici.

Lo strumento di rilevazione del sito è in dotazione a tutte le compagnie di Guardia di Finanza della Puglia, dopo che nei mesi scorsi è stato siglato un accordo tra Arpa, regione Puglia e Guardia di Finanza.
Si chiama Perimsiti, ed è un Gps collegato ad un particolare notebook che permette di misurare la latitudine e longitudine del sito monitorato, l’ampiezza e la quantita’ di rifiuti contenuti, inserendo i dati direttamente nella banca dati dell’Arpa.

Il comandante della Guardia di finanza di Barletta, cap.Giulio Leo, spiega i vantaggi di questo strumento:
In questo modo, a distanza di tempo, tornando su un sito gia’ oggetto di controlli, in tempo reale, si possono cogliere eventuali modificazioni intervenute.
Senza dubbio, un modo per combattere l’abusivismo ed evitare che si costituiscano discariche di materiali pericolosi, in zone già controllate in precedenza dalla Guardia di finanza.
Il monitoraggio costante dei siti a rischio, come le zone industriali o le campagne abbandonate, di cui tanto abbonda il Sud Italia, costituisce un’arma di prevenzione contro l’ammasso illegale dei rifiuti, in particolare quelli tecnologici e radioattivi.

[Fonte: www.ansa.it]

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Commento

  • #1sekhmet

    Mi perdoni, Paola, ma se si utilizzasse VERAMENTE il GPS (non solo per ritrobare la macchina e la strada di casa), si troverebbe di tutto e di più. Non esiste governo che non si “bei” delle potenzialità delle proprie tecnologie; sono tutt’ora collegato al sito ESA (ente spaziale europeo), chi volesse vedere l’orologio (e leggere che ore sono) di chi sta sdraiato a rimini a prendere il sole lo può fare. Una discarica non è un orologio (in quanto a dimensioni, forse è un pochino più grande), come lo sono gli ettari quadrati di piantagioni di oppio, coca, mariuana…NON c’è peggior cieco di CHI non vuole vedere….mi meravilgio di come facciano i nostri odorevoli a non sentire il puzzo di una discarica, non parliamo di vederla.

    3 giu 2008, 4:09 pm Rispondi|Quota
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