Isole Svalbard: la ricerca si fa tra fiordi ed orsi polari

di Barbara Commenta

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A meta’ strada tra il Polo e Capo Nord ci sono le Isole Svalbard, un arcipelago popolato da 2650 persone e da 10mila orsi. Qui troviamo una comunita’ scientifica internazionale proveniente da 40 paesi, che si è stabilita in queste isole, poco ospitali a dire il vero, per studiare nell’Universita’ piu’ settentrionale del mondo. Le isole Svalbard furono scoperte da Willem Barentsz nel 1596 e, ad oggi rappresentano il territorio con la minore densita’ di popolazione al mondo, solo 1 abitante ogni 25 chilometri quadri, in realta’ l’unica isola abitata è Spitsbergen, la piu’ grande, dove spicca la capitale Longyearbyen, sulla foce del fiordo principale dell’isola. Questa citta’ nacque come sede di miniere carbonifere ed attirava soprattutto minatori e pescatori, oggi invece le attivita’ principali sono molto piu’ redditizie e meno faticose, infatti il turismo, la ricerca scientifica e le attivita’ commerciali rappresentano le risorse piu’ sfruttate.

In effetti le Isole Svalbard non sono un luogo climaticamente gradevole, in quanto ci sono 4 mesi all’anno di buio completo e le notti raggiungono 40°C sottozero. Per questi motivi la comunita’ è molto giovane, composta da coppie con bambini, mentre gli anziani si trasferiscono in Norvegia poiché mancano strutture per persone non autosufficienti, difatti a 2 ore di aereo si trova Tromsǿ. I cittadini di Longyearbyen sono soprattutto stranieri, la maggior parte dei quali immigrati per scopi “intellettuali”, infatti la comunita’ scientifica è vastissima, soprattutto all’UNIS (University Centre in Svalbard), costruita con materiali a basso impatto ambientale.


Piu’ a sud c’è la base internazionale di Ny-Alesund, dove gli scienziati stanno studiando gli effetti sull’artico dei cambiamenti climatici, questa base vede la compartecipazione anche dell’Italia, con gli studi sul trasporto a distanza dei carburanti inquinanti, sulle centrali elettriche e sulle emissioni di anidride solforosa.

Occorre sottolineare che i veri abitanti delle isole sono gli orsi polari, alcuni dei quali raggiungono i 3 metri di altezza, e che è facile incontrare per strada, correndo seri rischi. Durante la stagione invernale, considerata la piu’ bella dai suoi abitanti, le Svalbard mostrano un paesaggio di ghiacci, fiordi e case coloratissime, che è caratteristico e che è possibile percorrere in motoslitta (ecologica), imbracciando il fucile nel caso in cui si incontrasse un orso. Le armi infatti si possono acquistare liberamente, anzi si devono acquistare, per spaventare e mettere in fuga eventuali visitatori, invece nel caso dell’uccisione di un animale viene aperta un’inchiesta per stabilire la legittima difesa o meno. Questo luogo lontano, evoca viaggi in dirigibile e spirito da esploratori, ma è una realta’ moderna, attiva ed organizzata, soprattutto ancora incontaminata ..tra ghiacci ed orsi polari.

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