leonardo.it

Italia: ritorno al nucleare? Tutte le cose da tenere bene a mente.

 
Chiara Ranallo
29 maggio 2008
10 commenti
nuke.jpg

In Italia, si torna a parlare di nucleare dopo le dichiarazioni del Ministro Scajola circa la costruzione, nel nostro paese, di centrali nucleari di nuova generazione. Il nuovo governo Berlusconi auspica un ritorno al nucleare per fronteggiare la debolezza strutturale di cui è affetto l’approvvigionamento energetico dell’Italia che è costretta ad acquistare all’estero l’energia di cui necessita. In seguito al referendum popolare del 1987, l’Italia ha chiuso le sue centrali nucleari e, ad oggi, è uno dei pochi paesi a non possedere il nucleare.

Vi sono nel mondo, attualmente, secondo International Atomic Energy Agency, 439 reattori nucleari funzionanti e 34 sono ancora in fase di costruzione. L’energia generata da questi reattori è pari al 17% della produzione mondiale di elettricità, ed il maggior produttore di energia da nucleare sono gli USA con i loro 104 reattori. Nell’Unione europea 15 dei 27 Stai membri hanno impianti nucleari, tra questi la Francia è il paese che ne ha di più (59 più uno, quello di Flamanville, in costruzione).


Il motivo per cui l’Italia e altri paesi come la Svizzera e l’Austria hanno rinunciato al nucleare è quello del costo economico, collegato ai problemi relativi alla sicurezza degli impianti e alla gestione delle scorie nucleari. I costi operativi per una centrale nucleare sono elevati e crescono man mano che gli impianti invecchiano. L’altro grande problema difficile da risolvere è quello della conservazione delle scorie radioattive prodotte dai reattori. Questi rifiutidevono essere immagazzinati, per lungo tempo, in modo da evitare dispersioni nell’ambiente. Le centrali nucleari, inoltre sprigionano piccole dosi di radioattività che, nel lungo periodo, possono arrecare danno agli essere viventi. Frequenti sono anche le fuoriuscite accidentali di radioattività, provocate da guasti o incidenti come avvenne nel 1979 a Three Mile Island in Pennsylvania o nel 1986 a Cernobyl in Ucraina. Molto rischiosi sono anche l’uso e il trasporto via mare di scorie nucleari che, in seguito ad un incidente, potrebbero riversarsi in acqua con notevoli danni per l’ecosistema.
Infine, un ulteriore problema deriva dal fatto che, poiché nel ciclo di sfruttamento dell’uranio non esiste una netta distinzione tra uso civile e uso militare del materiale fissile, i paesi che entrano in possesso di tecnologie nucleari possono servirsene per la costruzione di armi nucleari.

Per tutti questi motivi è bene che il governo italiano rifletti a fondo sul da farsi, senza prendere decisioni affrettate e, soprattutto, ascoltando il parere del popolo che già una volta ha detto No al nucleare.

Articoli Correlati
Nucleare: la mappa di tutte le centrali del mondo

Nucleare: la mappa di tutte le centrali del mondo

Quante sono le centrali nucleari nel mondo? Da quando è accaduto il disastro di Fukushima questa è una delle domande più frequenti che la gente si pone. La risposta è [...]

Nucleare: bocciato il decreto per il suo ritorno in Italia, la palla passa alle Regioni

Nucleare: bocciato il decreto per il suo ritorno in Italia, la palla passa alle Regioni

Se parlassimo di calcio, diremmo che la partita è sull’1-1. Dopo la bocciatura della Corte Costituzionale che aveva respinto i ricorsi di Puglia, Campania e Basilicata che non volevano le [...]

Il nucleare farebbe bene all’Italia, parola di Patrick Moore, un ex di Greenpeace

Il nucleare farebbe bene all’Italia, parola di Patrick Moore, un ex di Greenpeace

Il nucleare è buono e fa bene. A dirlo è Patrick Moore. Si, avete capito bene, non è un caso di omonimia. E’ proprio lui, uno dei padri fondatori di [...]

Il CdM approva il decreto sul ritorno al nucleare

Il CdM approva il decreto sul ritorno al nucleare

Ormai lo sapevano tutti, ma adesso è diventato realtà. Proprio pochi minuti fa il Governo, riunitosi a Palazzo Chigi, ha approvato il decreto legislativo che disciplina i criteri sui siti [...]

Cosa va e cosa non convince nel ritorno al nucleare voluto da Scajola

Cosa va e cosa non convince nel ritorno al nucleare voluto da Scajola

Ora è ufficiale, l’Italia finirà in un calderone nucleare. L’annuncio definitivo lo ha dato il Ministro Scajola, che dopo una timida anticipazione fornitaci un mese fa, ha trovato terreno fertile [...]

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento

  • #1enzo

    Ora basta!Dopo sole poche settimane dal cambio di governo,si capisce già la forza dell’opposizione!Visto che questi signori non hanno capito,proporrei nuove votazioni,solo per fare ancora un pò di pulizia!

    29 mag 2008, 8:55 pm Rispondi|Quota
  • #2chiara

    Per le condizioni in cui verte il nostro paese la pulizia non è mai troppa!!
    Credo che fino a che non si svecchierà il governo l’talia non si rimetterà mai in piedi.

    29 mag 2008, 9:01 pm Rispondi|Quota
  • #3giovanni

    “….Per tutti questi motivi è bene che il governo italiano rifletta a fondo sul da farsi, senza prendere decisioni affrettate e, soprattutto, ascoltando il parere del popolo che già una volta ha detto No al nucleare……”

    Ma fino a quando, con un altro referendum, non si deciderà il contrario vale sempre il NO al nucleare già deciso.
    O mi sbaglio?

    30 mag 2008, 2:45 pm Rispondi|Quota
  • #4chiara

    La penso esattamente come te. Ma bisognerebbe spiegarlo al nostro governo…

    30 mag 2008, 2:56 pm Rispondi|Quota
  • #5Marco Mancini

    ancora non l’avete capito che a chi governa non interessa il parere della gente? le proposte di legge di grillo del primo v-day sono state cestinate, il prossimo referendum del v2day farà la stessa fine, ferrara addirittura voleva abolire il vecchio referendum sull’aborto, e se si fosse messo d’accordo con berlusconi ce l’avrebbe fatta, figuriamoci quanti ostacoli ci possono essere tra un referendum di vent’anni fa e le multinazionali dell’atomo!

    30 mag 2008, 6:48 pm Rispondi|Quota
  • #6chiara

    marco lo abbiamo capito eccome! Ma che dobbiamo fare? smettere di protestare e di far sentire la nostra voce? Grillo nonostante non venga ascoltato dal governo continua a condurre le sue battaglie.. dobbiamo farlo anche noi con la speranza che un giorno le cose saranno migliori.

    30 mag 2008, 7:58 pm Rispondi|Quota
  • #7enone

    “inoltre sprigionano piccole dosi di radioattività che, nel lungo periodo, possono arrecare danno agli essere viventi”

    …Solo Questo “insignificante” Particolare… Farebbere Chiunque Sano Di Mente Dall’Accettare Costruzione Di Centrali Nucleari!

    Oppure C’e’ Come Una Specie Di sado-maso-chismo All’ITaliana Che Pervare Le Menti Vuote Dei Nostri Politici Nel Veder Crescere In Futuro I Loro Figli Con 3 Occhi 4 Dita 2 Lingue ecc ecc…

    C O M P L I M E N T O N I ! ! !

    Quindi A Chi Avviera’ La Nuova Centrale Atomica In Italia Senza Aver Rimorsi Di Coscienza Per La Bomba Che Ha Innescato!

    31 mag 2008, 7:04 pm Rispondi|Quota
  • #8chiara

    Purtroppo in Italia si ragiona secondo interessi economici e politici che spesso offuscano questi “insignificanti particolari”. Non resta che sperare che il governo e tutti coloro che lo appoggiano si rinsaviscano prima che sia troppo tardi.

    1 giu 2008, 1:06 am Rispondi|Quota
  • #9Alberto

    NO AL NUCLEARE!!!!! MA SILVIO IL REFERENDUM DEL 1987 L’HA CESTINATO INSIEME A QUELLO DI BEPPE GRILLO ??? no è ora di finirla di farci prendere in giro…quando verrà posata la prima pietra per la costruzione di una centrale nucleare,silvio starà tirando gli ultimi! cosa volete che gliene importi di noi?? NO AL NUCLEARE!

    20 giu 2008, 3:34 pm Rispondi|Quota
  • #10mario

    Una precisazione: la Svizzera non ha MAI rinunciato al “nucleare”. Anni fa, in votazione popolare, il popolo svizzero aveva solo approvato una moratoria (ormai scaduta) di 10 anni per quanto attiene a nuove centrali. Attualmente in CH vi sono 5 centrali nucleari che producono poco meno del 40 % dell’ energia elettrica. Il resto è prodotto dalle centrali idroelettriche. Quindi la CH è indipendente da petrolio o gas per quanto riguarda la produzione di elettricità. E’ in corso a parte di società “elettriche” l’ iter di domanda di concessione per nuove centrali. In ogni caso occorre tempo: dalla domanda di concessione all’ inaugurazione si calcola ci vogliano 20 anni !!!!
    La ” democrazia diretta” esistente in Svizzera fa si che attorno al tema ci sia un grande dibattito. Il “si” o il “no” al nucleare sono e saranno certamente meno emotivi che, per esempio, in Italia. Al contrario vi sarà una maggiore cognizione di causa. “C’ est la Suisse….!”

    22 set 2008, 2:22 pm Rispondi|Quota
Trackbacks & Pingback
  1. Nucleare Italia, Bonelli (Verdi): Ministero Ambiente trucca le cifre | Ecologiae
  2. Nucleare, Veronesi dice sì ad Agenzia per la Sicurezza | Ecologiae
  3. Nucleare, Greenpeace versus Veronesi: sulla sicurezza è guerra aperta | Ecologiae
  4. Nucleare Italia, WWF: “Siamo nelle mani di lobby prive di scrupoli” | Ecologiae.com