Legambiente all’isola del Giglio per il blizt davanti al relitto della Costa Concordia

di Valentina Ierrobino Commenta

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581 giorni: la Concordia è ancora qui!!!

Forse non serve neppure commentare il blitz degli attivisti di Legambiente davanti al relitto della Costa Concordia, ma forse vale la pena ricordare a tutti quello che rimane uno dei delitti sotto l’ombrellone scoperti da Goletta Verde.

L’immagine di una crociera nell’immaginario collettivo, è quella del relax, del mare, del sole, del buon cibo, delle nuove amicizie. Non per tutti, però. Ad alcuni viene ancora in mente il relitto della Costa Concordia nei fondali dell’isola del Giglio. Per fortuna a ricordare a tutti quella che è la situazione ci pensano gli attivisti di Legambiente impegnati nella campagna di Goletta Verde che prosegue la sua rotta nel monitorare le coste italiane e scoprire quali sono le spiagge e le coste più inquinate. I dati pubblicati sulla situazione dell’estate 2013 non sono molto incoraggianti, così come le altre scoperte fatte dagli attivisti in giro per il Mediterraneo.

Dai dati raccolti è nato un dossier “Delitti sotto l’ombrellone”, di cui ci occuperemo a breve, ma qui mi interessa focalizzare l’attenzione sul relitto della Costa Concordia che giace a poche miglia dall’isola del Giglio, fiore all’occhiello della costa toscana, da ben 581 giorni. Sono quasi 2 anni da quando l’Italia intera si era appassionata alla vicenda, per giorni non si era parlato d’altro: prima delle vittime, poi dei dispersi, poi dei danni all’ambiente. Nelle parole del presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, si racchiude il pensiero di tutti

Dopo 581 giorni come in un gioco dell’oca si ritorna sempre al punto di partenza. Siamo seriamente preoccupati. Giù la maschera siamo davanti a una vera e propria emergenza nazionale che sembra ignorata dal Ministero delle infrastrutture e trasporti che si è evidenziato per la sua latitanza e mutismo.

In risposta il prefetto Franco Gabrielli, nominato Commissario per l’emergenza, ha spiegato la complessità delle operazioni di rotazione del relitto che precedono quelle di rimozione, ma ha promesso che entro settembre, 2013, almeno la rotazione della nave sarà ultimata.

[Fonte e foto: Legambiente]

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