Lotta ai cambiamenti climatici, le città per il clima si incontrano a Reggio Emilia il 14 ottobre

di Paola P. Commenta

Sappiamo che prendere decisioni a livello globale per arrestare i cambiamenti climatici e ridurre le emissioni spesso è difficile per via di un problema comune affrontato da Stati che hanno però priorità diverse,  come la crescita economica ad esempio. Lo abbiamo visto negli ultimi summit sul clima conclusisi con un nulla di fatto. Ma cosa possono fare le singole città, unite in un patto comune con altre realtà urbane anche distanti, per ridurre le emissioni di gas serra e dunque porre un freno ai cambiamenti climatici che stanno devastando il Pianeta? Molto, lo dimostrano le esperienze di Comuni come Padova, Reggio Emilia, Girona e Bydgoszcz, insieme nel prodotto LAKS, Local Accountability for Kyoto goals. Di quanto fatto sinora e degli obiettivi per il futuro si parlerà il prossimo 14 ottobre proprio a Reggio Emilia, fulcro di questo impegno concreto per la salvaguardia della terra come bene comune, nell’ambito del convegno Le città per il clima – Le politiche locali per la riduzione della CO2.

Il progetto europeo LAKS, in corso dal gennaio del 2009, ha permesso di monitorare per tre anni le emissioni climalteranti studiandone da vicino gli effetti sull’ambiente per poi poter intervenire al meglio con i dovuti provvedimenti e con iniziative di contenimento e riduzione delle emissioni, in particolare la CO2, mirate. Gli enti territoriali delle città coinvolte sopra citate potranno usufruire di un software, in maniera completamente gratuita, che traduce i consumi energetici in emissioni per capire quanto si va ad incidere sull’ambiente e quanto bisogna tagliare del totale.

Al convegno, moderato da Tessa Gelisio, parteciperanno, tra gli altri interventi in programma, per il Ministero dell’Ambiente Antonio Lumicisi e Paolo Rotelli afferente alla Task-force internazionale per l’attuazione del Protocollo di Kyoto. Misurate le emissioni, bisogna capire come ridurle. A questo ci pensano appositi programmi già stilati dalle amministrazioni in questione che puntano su efficienza energetica, energie rinnovabili, creazione di ulteriori spazi verdi, cogenerazione, illuminazione e trasporto pubblico più efficienti.

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