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  • 14
  • giu
  • 2010

Marea nera, Obama: il disastro nel Golfo del Messico evoca l’11 settembre (video)

Di Paola P., in Inquinamento.

marea nera foto uccelli petrolioTorniamo ad occuparci della marea nera. Ci va giù pesante, ancora una volta, Obama: dopo essersi lasciato andare, nei giorni scorsi, ad espressioni molto forti per uno nella sua posizione sul sedere da prendere a calci, oggi evoca addirittura l’attentato terroristico alle Torri Gemelle di New York del 2001:

Il disastro della marea nera evoca l’11 settembre perché cambierà negli anni a venire la psicologia dell’America. Prenderò misure coraggiose per combatterla e userò il resto della  presidenza per guidare gli Stati Uniti verso un nuovo modo di fare affari in fatto di energia. Nello stesso modo con cui abbiamo visto le nostre vulnerabilità e con cui la nostra politica estera è stata cambiata dopo l’11 settembre, così questo disastro cambierà il modo con cui pensiamo all’ambiente e all’energia negli anni a venire.

Intanto la Bp fa sapere di aver speso 1,6 miliardi di dollari dall’inizio del disastro petrolifero per contenere i danni. Obama chiede di più: dopo la polemica sull’assegnazione dei dividendi e sul denaro speso dalla compagnia petrolifera britannica in campagne pubblicitarie per rifarsi la faccia, il presidente degli Stati Uniti chiede che venga istituito un fondo indennizzi per i danni della marea nera.
La Bp, dal canto suo, ha affermato di aver ricevuto 51.000 richieste danni e di averne già evase 26.500 per un costo di 62 milioni di dollari. Le stime degli esperti parlano di un danno economico finale per la BP compreso tra i 30 ed i 100 miliardi di dollari.

La BP si è già impegnata a finanziare la costruzione di isole artificiali lungo le coste della Louisiana, progetto che costerà 360 milioni di dollari, 60 dei quali erogati all’interno degli 1,6 miliardi di dollari che la BP ha dichiarato di aver speso finora.
Malgrado gli esperti stiano cercando di quantificare i danni, l’impressione generale dell’opinione pubblica americana e mondiale è che si tratti di un disastro che sfugge a qualsiasi tipologia di rimborso.
Il danno di immagine è non solo della BP ma dell’uomo, succube della dipendenza dal petrolio, malgrado esistano alternative possibili: le rinnovabili. Chi non si è sentito allo stesso tempo impotente e responsabile alla vista delle foto dei pellicani incatramati a Grand Isle, in Louisiana?
Fa più o meno lo stesso effetto questo video, girato da Greenpeace, che mostra le varie aree costiere interessate dalla marea nera e i danni devastanti ed irreparabili alla fauna ed alla flora marina.

[Fonti: Ansa; Greenpeace]

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Commenti:

Sono stati scritti 13 commenti su "Marea nera, Obama: il disastro nel Golfo del Messico evoca l’11 settembre (video)"

  1. [...] posizione della BP nel Golfo del Messico si fa ogni giorno sempre più complicata. Come se non lo fosse già abbastanza prima. Nel giro di [...]

  2. [...] e solo i comuni, che ricevono royalties milionarie, svendendo il proprio territorio. Ma se il disastro del Golfo del Messico dovesse accadere anche da noi? Speriamo ciò non avvenga, ma nulla si può escludere. La tragedia [...]

  3. [...] disastro nel Golfo della Messico per la Bp sembra essere destinato ad aggravarsi sempre di più. Se è vero che se tutto può andare [...]

  4. [...] disastro nel Golfo della Messico per la Bp sembra essere destinato ad aggravarsi sempre di più. Se è vero che se tutto può andare [...]

  5. [...] siano in pochi a sapere che anche le nostre coste sono trivellate proprio nello stesso modo del Golfo del Messico, basta fare un giro in mare aperto per vedere trivelle e petroliere in diverse parti [...]

  6. [...] i due ponti sul Bosforo da e verso il Mar Nero, è senza dubbio impressionante. Ma sulla scia del disastro del Golfo del Messico, i funzionari turchi sono sempre più preoccupati che il traffico pesante possa portare ad un [...]

  7. [...] i due ponti sul Bosforo da e verso il Mar Nero, è senza dubbio impressionante. Ma sulla scia del disastro del Golfo del Messico, i funzionari turchi sono sempre più preoccupati che il traffico pesante possa portare ad un [...]

  8. SASAS

    STATE UCCIDENDO GLI OCENANI PER I VOSTRI SPORCHI AFFARI !!

  9. SASAS
  10. [...] non ci debba mai essere fine allo sversamento di petrolio negli oceani di tutto il mondo. Dopo il disastro della BP, quello della Cina e i tanti altri più o meno grandi che si sono susseguiti negli ultimi mesi, se [...]

  11. [...] somiglianza tra il disastro BP in Messico della scorsa estate e quello avvenuto nel 2008 è impressionante. L’unica differenza è che [...]

  12. [...] significa puntare ancora sul petrolio, ma proprio il petrolio è stata la causa del disastro nel Golfo del Messico che, secondo l’economista, è stato 6-7 volte peggiore di quello della Exxon Valdez. Un [...]

  13. [...] di giornalisti e ambientalisti quando, in seguito all’incidente dello scorso anno nel Golfo del Messico che ha riguardato la BP, tutte le trivellazioni in mare sono state messe sotto accusa. Ad un anno [...]




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