Ecologia, approfondimento sul mercato della bioplastica in Italia

di Valentina Ierrobino Commenta

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L’Associazione Italiana delle Bioplastiche e dei Materiali Biodegradabili e Compostabili Assobioplastiche ha reso noti i risultati di un interessante ricerca sul mercato dei polimeri e delle materie plastiche compostabili in Italia. Tra contraddizioni e rispetto per l’ambiente, il settore dà lavoro a 1.300 persone e matura un fatturato di 370 milioni di euro.

La ricerca, commissionata alla società indipendente Plastic Consult da Assobioplastiche, è volta ad approfondire quello che è il mercato dei biopolimeri e delle materie plastiche compostabili nel nostro Paese all’indomani delle normative sulla produzione e la commercializzazione di shopper biodegradabili e compostabili. In Italia sono 145 le aziende che si occupano di lavorare e commerciare le materie bioplastiche, coinvolgono 1.300 addetti e hanno un fatturato specifico di 370 milioni di euro.

I polimeri compostabili sono lavorati non solo per la realizzazione di shopper ma anche per creare sacchetti per la raccolta differenziata dell’umido organico, per realizzare i film per il confezionamento degli alimenti freschi, per fare piatti, bicchieri e posate usa e getta, per i contenitori utilizzati nella gastronomia e nei catering, per le preforme delle bottiglie di acque minerali. Nel complesso dunque sono 16 le aziende che producono e distribuiscono le materie prime; 77 quelle che si occupano della prima trasformazione dei polimeri compostabili; circa 50 quelle che operano nelle seconde lavorazioni.

Lo scorso anno hanno registrato un elevato aumento la produzione di articoli monouso (+ 55%) per effetto delle olimpiadi di Londra 2012, e il settore dei sacchetti per l’umido (+ 10%) per l’avvio della raccolta differenziata della frazione organica in alcuni Comuni del Paese. E’ invece diminuita la produzione degli shopper probabilmente a causa dell’incompletezza della normativa vigente e per la progressiva diffusione delle sporte e delle borse riutilizzabili. Auspicando in un chiarimento della normativa e all’estenzione della raccolta differenziata sul territorio italiano, il fatturato delle aziende operanti nel settore delle bioplastiche e dei polimeri potrebbe crescere ulteriormente e raggiungere un fatturato di oltre un miliardo di euro.

[Fonte e foto: Assobioplastiche]

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