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Olimpiadi invernali: l’occasione di avere uno sport sostenibile

 
Marco Mancini
15 febbraio 2010
2 commenti

Richmond Olympic Oval

Il Richmond Olympic Oval, considerato l’edificio simbolo dei Giochi, contiene legno recuperato da un pino danneggiato da un’infestazione di coleotteri che compone un tetto a forma di onda.

Siamo in concorrenza con alcuni tra i più belli ovali che sono stati costruiti negli impianti olimpici, in passato

spiega il campione dei 5.000 metri Chad Hedrick alla Reuters. Completata poco più di un anno fa, la costruzione da 178 milioni dollari che si trova lungo il fiume Fraser a Richmond, appena fuori il centro di Vancouver, è un evidente e spettacolare modello di sostenibilità ambientale. L’elemento più caratteristico è il tetto esterno, progettato in forma di onda che è una delle più grandi strutture in legno riciclato del mondo. Ma non finisce qui.

All’interno, 15 archi di legno coprono un soffitto, sempre in legno, in modo da creare un effetto a catena e dà la sensazione di essere al riparo da un’ala dell’airone, il simbolo ufficiale della città.

Non si sente di essere su una pista di ghiaccio, perché ha un soffitto in legno molto bello

spiega la skater danese Cathrine Grage. Il disegno è stato eseguito con la massima attenzione per l’ambiente. Il materiale riciclato di cui è fatto il soffitto è stato utilizzato anche per costruire le panchine degli spogliatoi.

L’acqua piovana che cade sul tetto non va perduta, ma viene raccolta in uno stagno per l’irrigazione ed il lavaggio dei servizi igienici della struttura e per le piante, mentre alla refrigerazione dell’ovale, ci pensa un sistema di recupero del calore dei rifiuti, che serve anche per riscaldare le zone dell’edificio, il quale sarà trasformato in un impianto multi-sportivo e centro esercizi dopo i Giochi. Dice la skater australiana Sophie Muir:

E’ assolutamente incredibile, una cosa che non ho mai visto. Il posto è già bello solo nel modo in cui è impostato per essere molto rispettoso dell’ambiente.

Fonte: [Reuters]

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Commento

  • #1Antonio Brunori

    L’articolo riporta informazioni interessanti, che integro con dati di maggior dettaglio a favore dei lettero:
    l’insetto è un coleottero corticicolo chiamato Dendroctonus ponderosae (scarabeo dei pini) che in Canada attacca il Pinus ponderosa, il Pinus contorta, il Pinus flexilis e il Pinus sylvestris.
    Il legname RECUPERATO dai tagli delle piante colpite o uccise dall’attacco dell’insetto viene da foreste certificate per la loro gestione con gli schemi SFI o CSA. In Italia il legname sarebbe venduto come certificato PEFC.

    16 feb 2010, 7:58 am Rispondi|Quota
  • #2Marco Mancini

    grazie per l’integrazione

    16 feb 2010, 10:56 am Rispondi|Quota
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