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L’artigianato cresce grazie all’ecologia

Di Angela Gennaro | 29 agosto 2009
L’artigianato cresce grazie all’ecologia

Artigianato in salute, nonostante la crisi che ancora si respira e che nuovamente ritorna alle cronache dopo il periodo estivo e con il riavvio della quotidianità. Ma ecologia, benessere, alimentazione di qualità e informatica – chiamati “settori anticrisi” – hanno portato un apporto al settore, facendo crescere l’artigianato di 8.134 imprese. Lo dice l’Ufficio studi di Confartigianato, che ha realizzato una classifica delle attività anti-crisi, appunto. E individuando 37 settori in cui operano 429.684 imprese – si tratta di 1/3 del totale – nei quali si è manifestato nell’ultimo biennio un tasso medio di sviluppo dell’1,9%.Continua a leggere

Manifestazione di Greenpeace a Pechino: “-100 a Copenaghen” (fotogallery)

Di Paola P. | 29 agosto 2009
Manifestazione di Greenpeace a Pechino: “-100 a Copenaghen” (fotogallery)

Mancano solo 100 giorni alla fondamentale conferenza sul clima di Copenaghen, e in Cina sembra non importare a nessuno. Il più grande Paese del mondo, nonché il più inquinante, finora ha fatto tanti begli annunci sui propositi ecologici, ma a conti fatti, non si è prodigato così tanto. A questo punto non poteva che intervenire Greenpeace e manifestare, a modo suo, per porre l’accento su uno dei tanti problemi trascurati dal Governo cinese, la carenza d’acqua. In Cina abbiamo posizionato cento statue di ghiaccio presso il “Tempio della Terra” a Pechino. Le sculture raffigurano dei bambini e simboleggiano il futuro incerto di oltre un miliardo di persone in Asia la cui sopravvivenza è minacciata dalla mancanza di risorse idriche. I cambiamenti climatici, infatti, stanno causando la perdita dei ghiacciai himalayani che riforniscono i fiumi Gange, Yangtze, Mekong, il Fiume Giallo e altri importanti bacini spiegano dall’associazione ambientalista, che lancia l’allarme: di questo passo l’80% dei ghiacciai dell’Himalaya andranno perduto nell’arco dei prossimi 30 anni.Continua a leggere

Youtheria: il nuovo database per scoprire cosa fare per salvare gli animali in via d’estinzione

Di Marco Mancini | 29 agosto 2009
Youtheria: il nuovo database per scoprire cosa fare per salvare gli animali in via d’estinzione

foto: utheria.org Che cosa accadrebbe agli orsi polari, se la gente costruisse città nel profondo del circolo polare artico? O alle popolazioni delle tigri, se le praterie dell’India si desertificassero? Una nuova banca dati che permette agli utenti di esplorare i fattori che predispongono diverse specie di mammiferi ad entrare nel tunnel dell’estinzione (dovuti ad esempio all’invadenza umana che rallenterebbe il tasso di riproduzione) potrebbe essere utile nella pianificazione dei progetti di conservazione. Chiunque può accedere al sistema on-line, si chiama Youtheria, e consente agli utenti di manipolare i parametri tra cui l’ecologia degli habitat, la dimensione della cucciolata e la dieta di ogni singolo animale, e testare le proprie ipotesi.Continua a leggere

Cambiamenti climatici, adesso a migrare sono gli alberi

Di Paola P. | 29 agosto 2009
Cambiamenti climatici, adesso a migrare sono gli alberi

Prima erano soltanto gli uccelli che migravano. Poi con i mutamenti climatici hanno cominciato a migrare altre specie. Successivamente è toccato all’uomo, “sfrattato” dalle condizioni di vita divenute impossibili. Fino ad arrivare alla vegetazione di mezzo mondo. I cambiamenti nella temperatura sono così netti che anche gli alberi hanno deciso di migrare verso posti più accoglienti. Ne è convinta Melanie Harsch, ricercatrice del Bio-Protection Research Center della Lincoln University, in Nuova Zelanda, la quale ha notato, seguendo dai provenienti da 166 siti di foreste e boschi di tutto il mondo, che dal 1900 ad oggi quasi tutti hanno subito degli spostamenti verso climi più favorevoli.Continua a leggere

Legislazione sul clima: gli americani sono con Obama

Di Marco Mancini | 28 agosto 2009
Legislazione sul clima: gli americani sono con Obama

Altro che perdita di consensi. I numeri dei sondaggi su Obama parlano chiaro: se il presidente degli Stati Uniti sta lentamente scivolando sulla questione dell’assistenza sanitaria, rimane sorprendentemente ben saldo quando si tratta di questioni energetiche. Un recente sondaggio dimostra che una forte maggioranza di americani continua a sostenere la gestione del Presidente sulla politica energetica: il 55% è d’accordo con lui, solo il 30% non lo è, mentre gli indecisi restano un nutrito 15%, il che fa intendere che con qualche giusta mossa, la popolarità del presidente potrebbe balzare nuovamente come all’inizio della sua campagna elettorale. Sorprendentemente sono proprio gli americani ad avere alcune idee “verdi”. Secondo quanto scrive il Boston: Un nuovo sondaggio dice che la maggior parte degli americani sostiene il modo del presidente Barack Obama di occuparsi delle questioni energetiche, tra cui il suo piano per limitare i gas ad effetto serra con un limite controverso al cap-and-trade. Il Washington Post e l’ABC News hanno pubblicato venerdì scorso un sondaggio che rilevava che, mentre il supporto sta diminuendo sulla sanità, il sostegno per i cambiamenti nella politica energetica rimane forte.Continua a leggere

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