Il GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, ha lanciato un nuovo portale, Corrente 2.0, dedicato agli operatori della filiera italiana delle energie rinnovabili. Inaugurato lo scorso giugno dietro impulso del Ministero dello Sviluppo Economico e con all’attivo già 620 aziende aderenti, il sito corrente.gse.it si è rinnovato nella veste grafica e nei contenuti. Del cambio di look e degli obiettivi del portale GSE dedicato alle rinnovabili si è parlato ieri a Palazzo Mezzanotte, a Milano, nell’ambito del convegno Scenari di sviluppo e opportunità di investimento, promosso in collaborazione con Borsa Italiana.
La mission del portale, spiega il GSE in una nota, è di proiettare verso i mercati internazionali le imprese italiane attive nel settore delle rinnovabili, una vetrina che esponga il made in Italy aprendolo alle numerose opportunità provenienti dall’estero ed al contempo rafforzandone la competitività tecnologica e commerciale. Leggi tutto l’articolo

Nonostante la firma di ieri di Napolitano sullo scandaloso provvedimento del Governo che uccide il mercato delle rinnovabili in Italia, la questione sul decreto Romani non sembra doversi chiudere qui. Diverse voci, sia tra i cosiddetti “responsabili” che nella maggioranza stessa, si stanno inseguendo per mettere in dubbio che diventerà legge.
A fare la voce grossa oggi è Gianfranco Miccichè di Forza del Sud, una delle tante minicorrenti che tengono in vita il Governo, e che si è reso conto che questo decreto sulle fonti rinnovabili non farà altro che favorire le lobby del nucleare e del petrolio, a danno delle migliaia di aziende medio-piccole che puntano sulle rinnovabili, e che rischiano di fallire. Per questo ora la minaccia è che, se non cambia qualcosa, Forza del Sud farà cadere il Governo. Leggi tutto l’articolo
Come riciclare l’olio di combustione domestica? Dove gettare l’olio della frittura? A questo ci pensa Olly, il progetto di recupero di olio alimentare esausto per produrre energia pulita.
Finora il progetto di riciclo e produzione di energia elettrica e termica dall’olio esausto delle noste case è in via sperimentale nella zone di confine tra i comuni di Firenze e di Scandicci, in Toscana, e riguarda da vicino 10.000 famiglie. Il progetto Olly prende le mosse da altre iniziative verdi sul territorio italiano ed eurpeo, già sperimentate con successo in Trentino Alto Adige, in Austria e Germania.
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Una “estinzione di massa” si caratterizza come un periodo durante il quale almeno il 75% delle specie della Terra muore nell’arco di pochi milioni di anni o anche meno. Negli ultimi 540 milioni anni si sono verificati cinque casi di estinzione di massa, ma secondo uno studio condotto dalla UC Berkeley da Anthony Barnosky e colleghi, pubblicato sulla rivista Nature, ci sono segnali che stiamo per entrare nel sesto evento del genere.
I cinque precedenti si sono verificati durante le ere seguenti:
- Ordoviciano (443 milioni di anni fa, l’86% di specie estinte);
- Devoniano (359 milioni di anni fa, il 75% di specie estinte);
- Permiano (251 milioni di anni fa, il 96% di specie estinte);
- Triassico (200 milioni di anni fa, l’80% di specie estinte);
- Cretaceo (65 milioni di anni fa, il 76% di specie estinte).
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Quali saranno gli effetti, in Italia, sulla green economy dopo il via libera al Decreto sulle fonti rinnovabili approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri? Ebbene, per il Governo il Decreto combatterà le speculazioni e garantirà uno sviluppo sostenibile sotto tutti i punti di vista senza, tra l’altro, andare ad incidere troppo con le incentivazioni sulle bollette energetiche delle famiglie.
Molte imprese della filiera, con in testa le Associazioni che le rappresentano, la pensano diversamente, in maniera diametralmente opposta per l’esattezza, ragion per cui il rischio è che nell’opinione pubblica la confusione regni sovrana. E allora giovedì prossimo, 10 marzo 2011, per fare chiarezza, le Associazioni del settore delle rinnovabili, a Roma, incontreranno le imprese ed i cittadini. L’appuntamento, nello specifico, è a partire dalle ore 9,30 nella Capitale al numero 7 di via Delle Vergini, dove si trova il teatro Quirino.
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L’indice verde per valutare l’impatto ambientale delle compagnie aeree lo ha stilato la ONG tedesca Atmosfair. Se ne parlerà mercoledì prossimo nell’ambito del Salone internazionale del turismo (Itb) di Berlino. Analizzati parametri come l’efficienza nei consumi dei velivoli e la densità di posti offerta. Sul web già disponibile la classifica dei vettori aerei più attenti all’ambiente.
Al primo posto figura la compagnia charter inglese Monarch Airlines (con 77,4 punti). In coda, all’ultima posizione ovvero la 116, c’è la regionale South African Airlink con 13,8 punti.
Per trovare le italiane dobbiamo guardare alla posizione 85, dove troviamo Alitalia con 45,8 punti, ed ancora più giù, esattamente al 111esimo posto dove vola basso la Alitalia Express con appena 30,6 punti.
Nucleare: la parola, fortunamente, tornerà ai cittadini per il referendum che ci auguriamo possa essere accorpato alle amministrative per risparmiare 400 milioni di euro e per garantire una maggiore affluenza alle urne ed il raggiungimento del quorum.
Intanto, Veronesi, a capo dell’Agenzia di Sicurezza, non nega i rischi insiti nel ritorno all’atomo ma afferma che vigilerà come un cane da guardia.
Non ci permetteremmo mai di mancare di rispetto ad un oncologo di fama internazionale del calibro di Veronesi ma vorrà certamente perdonarci se quella del cane da guardia non ci sembra una metafora molto azzeccata. Un cane da guardia nato nel 1925 e dunque dell’età di 86 anni non ci pare davvero poi tutta questa garanzia per noi cuccioli che gradiremmo, potendo scegliere, essere protetti da cani dell’età dei nostri genitori, o tutt’al più dei nostri saggi nonni ma a far decidere il nostro futuro ai bisnonni non ci stiamo proprio né ad ascoltare promesse che, per forza di cose, non potranno essere mantenute.
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Ora della Terra, Earth Hour, si celebrerà il prossimo 26 marzo l’iniziativa mondiale che dal 2007, quando per la prima volta fu promossa a Sidney, punta a sensibilizzare l’opinione pubblica e gli Stati sugli effetti del cambiamento climatico e sui temi della sostenibilità ambientale, spegnendo monumenti e luoghi simbolo del globo. Ed è già scattato da giorni il countdown, con la raccolta delle adesioni sul sito del WWF provenienti da multinazionali, enti pubblici e privati, istituzioni, associazioni, comuni cittadini e da quanti spegneranno, per sessanta minuti, la loro presenza luminosa sul Pianeta, regalando 60 minuti di buio e risparmio energetico al mondo.
Costa Crociere, partner del WWF Italia dal 2005, parteciperà all’evento con tutta la flotta, composta da 14 navi, ed includendo nell’ora a luci spente anche la sede centrale della compagnia, sita in Genova: si tratta del Palazzo Costa, inaugurato nel giugno 2010, un edificio, uno dei pochi tra i palazzi italiani, ad emissioni di CO2 zero in sito.
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