I lavori riguardanti la costruzione del parco eolico di Ginestra, avente una potenza pari a 40 MW, saranno completati tra la fine del corrente anno ed il primo trimestre del 2011. A darne notizia è stata la società ERG Renew che, in relazione all’altro parco eolico in costruzione in Italia, quello di Fossa del Lupo, avente una potenza pari a ben 90 MW, ha reso noto che i lavori procedono in ritardo rispetto alla tabella di marcia prevista; pur tuttavia, la società stima che entro l’anno tale ritardo potrà essere riassorbito e, quindi, si prevede che il parco eolico possa entrare in piena produzione entro il mese di giugno del prossimo anno.
ERG Renew, tenendo conto della possibilità che perduri la congestione sulla rete di trasmissione nazionale nella Regione Puglia, non esclude che relativamente alla produzione di energia possano essere penalizzati i parchi eolici di Faeto, San Vincenzo, Vicari e San Cireo.
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Dall’edificio impatto zero di Firenze, agli eco-appartamenti svizzeri, prosegue il nostro viaggio in giro per l’Europa per scovare la casa ecologica del futuro e lasciarci incantare dal design innovativo delle abitazioni ecosostenibili. Oggi ci spostiamo in Spagna, patria di una casa prefabbricata che si monta in soli tre giorni.
A progettarla sono stati gli architetti della MYCC di Madrid. Si tratta di una costruzione ideale come seconda casa in montagna, che ricorda la geometria degli antici granai tipici della zona in cui è stato installato il primo prototipo, a Cedeira, nel nord-ovest del Paese.
Il tetto e le facciate laterali sono coperte di Viroc®, una miscela di prefabbricati di cemento e trucioli di legno che, a causa del loro colore grigio, ricordano un bosco di eucalipti. Questo cemento in fibra ha una grande efficienza e forza, nonostante sia molto leggero e, di conseguenza, facile da mantenere e spostare.
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La Lega italiana per la protezione uccelli (Lipu) ha annunciato con orgoglio che 30 cicogne bianche sono nate nel nostro Paese nel 2010, quattro in più rispetto allo scorso anno.
I giovani di cicogna sono nati da sette coppie che vivono in Calabria, sei delle quali hanno nidificato in provincia di Cosenza, e una nella provincia di Crotone. La Piana di Sibari, la più grande pianura calabrese sul versante ionico, da sola ha registrato la nascita di 24 esemplari di cicogne bianche.
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Le conseguenze dell’inquinamento sono già abbastanza note, ma oggi se ne aggiunge una piuttosto curiosa. Siamo in Canada, e pare che qui le sostanze chimiche presenti nei due fiumi principali nel Sud dell’Alberta siano la causa della “femminilizzazione” dei pesci, stando a quanto dicono i ricercatori dell’Università di Calgary, che hanno pubblicato i risultati del loro studio sulla rivista Environmental Toxicology and Chemistry.
Ciò che rende unico il nostro studio è la vasta area geografica che abbiamo coperto. Abbiamo scoperto che le sostanze chimiche – prodotte dall’uomo naturalmente – hanno il potenziale di danneggiare i pesci presenti lungo circa 600 km di fiume
ha spiegato il co-autore Lee Jackson, direttore esecutivo del Advancing Canadian Wastewater Assets, una struttura di ricerca che sviluppa e testa nuovi approcci per il trattamento delle acque reflue. Leggi tutto l’articolo

L’industria eolica è una di quelle più redditizie ed in ascesa al mondo, ma sembrava che l’attenzione si stesse spostando verso altri lidi. Ci riporta sulla questione l’azienda Terra-Gen Power, la quale ha annunciato un gigantesco progetto riguardante questa forma di energia pulita. La società energetica americana ha annunciato di aver iniziato la costruzione di ciò che ha definito il più grande progetto al mondo sull’energia eolica, una centrale da 1.550 megawatt presso l’Alta Wind Energy Center (AWEC), nel deserto del Mojave, in California.
Quest’iniziativa servirà a raddoppiare la capacità della centrale attualmente in funzione, la quale già oggi è tra le più notevoli al mondo, ma che, alla fine dell’ampliamento, riuscirà a produrre energia sufficiente a soddisfare il fabbisogno di ben 275.000 abitazioni. Leggi tutto l’articolo
Nelle Regioni del Mezzogiorno, grazie a stanziamenti per complessivi 162 milioni di euro, le piccole e medie imprese potranno effettuare investimenti nel campo della produzione di energia da fonti rinnovabili, ed in particolare nelle attività di realizzazione di dispositivi e nuovi “macchinari” verdi, così come con le risorse, tra l’altro, potranno essere finanziati gli investimenti per la realizzazione di impianti a biomassa.
A darne notizia è stato il Ministero dello Sviluppo Economico dopo che, in accordo con quanto reso noto dal presidente del Comitato di Gestione del Fondo, Claudia Bugno, è stato dato il via libera alle disponibilità, pari come accennato a ben 162 milioni di euro, a favore delle PMI del Mezzogiorno.
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Casa, eco-casa. E che fare se non sospirare d’ammirazione quando ci si ritrova davanti a delle case ecosostenibili, che uniscono l’efficienza energetica degli interni ad un design innovativo che esteticamente non ha nulla da invidiare, tutt’altro batte 10 a 1, i monotoni palazzoni grigi che continuano a deturpare il territorio italiano?
A Firenze la scorsa settimana è stato inaugurato il primo stabile a impatto zero della città, classe energetica A. Molte delle case ecologiche in Europa, in Italia (vedi la Smarthouse Mabo di Arezzo, ad esempio) sono unifamiliari. O spesso si tratta di grandi edifici progettati a scopo pubblicitario, che non verranno mai utilizzati ad uso residenziale. Ma noi vogliamo una casa, una ecocasa, accessibile, piccola, graziosa. Magari, perché no, un eco-appartamento, con spazi funzionali e dalla facciata diversa dal solito grigiume che ormai ha stancato. In giro per il mondo ci sono tanti progetti in corso, più o meno pubblicizzati, di aziende che hanno sposato la bioedilizia. Non allontaniamoci troppo dall’Italia: andiamo in Svizzera, dove sorge lil complesso di appartamenti Gebhartstrasse a Liebefeld, della Halle 58 Architects. Leggi tutto l’articolo

La ricerca di nuove materie prime per la produzione di carburante biodiesel ha portato gli scienziati ad un prodotto di facile accesso in tutte le case, e di conseguenza a basso costo: il burro. In un nuovo studio pubblicato su ACS, il bi-settimanale del Journal of Agricultural and Food Chemistry, si segnala che il burro potrebbe essere utilizzato come materia prima eco-compatibile, o materia grezza, per produrre del gasolio pulito.
Michael Haas e colleghi citano l’aumento della domanda globale di biodiesel, e il desiderio di espandere la base delle materie prime, come fattori motivanti per le loro ricerche. I soli Stati Uniti si sono così impegnati a produrre 36 miliardi di galloni (136 miliardi di litri) di biocarburanti entro il 2022, un incremento significativo rispetto al livello attuale di produzione annuale di circa 11 miliardi di galloni (o circa 41 miliardi di litri). La maggior parte di questi è etanolo. Anche la produzione di biodiesel, ormai vicina al miliardo di galloni ogni anno negli Stati Uniti, è previsto che aumenti. Leggi tutto l’articolo