I parassiti che beneficiano del riscaldamento globale

di Paola P. Commenta

riscaldamento globaleCon un’ironia un po’ amara, iniziamo con il dire che tra questi parassiti non ci siamo noi. A beneficiare del riscaldamento globale, e a discapito di alcune specie vegetali e animali che stanno scomparendo, ci sarebbe un potenziale elenco di organismi parassitari e anche alcuni animali, che già godono o che potrebbero godere in futuro degli stravolgimenti climatici in atto e dell’aumento delle temperature globali. L’Associated Press, il bastione della conoscenza scientifica, ha diffuso la lista dei “parassiti (e degli animali) che beneficiano o potrebbero beneficiare del riscaldamento globale“. Tra gli altri spiccano:

  • Le zecche che trasmettono la malattia di Lyme si stanno diffondendo verso nord, in Svezia e in Canada, un tempo territori troppo freddi ed ostili per loro.
  • I calamari giganti di Humboldt, che hanno già colonizzato le acque nordiche, alla stessa altezza della British Columbia, minacciando la pesca lungo gran parte della costa occidentale del Nord America.

Non tutti gli scienzati sono concordi nell’attribuire l’espansione territoriale del calamaro all’aumento delle temperature, anche se probabilmente è una tra le cause. In molti, tra ricercatori e scienziati, si stanno appassionando allo studio del calamaro, ma le cause di questo suo boom demografico ancora non sono note. Tuttavia, non è corretto attribuire tutti i fenomeni con cause poco chiare al riscaldamento globale.
Di recente, nel corso di un congresso della Western Society of Naturalists, gli studiosi riuniti hanno parlato proprio dell’esigenza di non trasformare il cambiamento climatico in un capro espiatorio per tutti i disastri ecologici. Dobbiamo essere certi che l’impatto che si attribuisce ai cambiamenti climatici non sia causato da altri fattori di disturbo. In mezzo alla frenesia di attivismo sui cambiamenti climatici, non bisogna cedere alla tentazione di gridare al lupo!

lupo e calamaroParlando di lupi, uno degli impatti più pervasivi dell’umanità sul pianeta è la riduzione o la completa eliminazione di animali di grandi dimensioni, soprattutto predatori. Il lupo grigio una volta era presente in tutto il Nord America. Ora, dopo svariati tentativi di sterminarlo, è quasi completamente sparito dal Messico e dagli Stati Uniti continentali. Mettendo da parte l’apprezzamento estetico, perché mai ci dovrebbe importare? Ecco una ragione: i lupi mangiano i cervi. In assenza di lupi, le popolazioni di cervi prolificano senza controllo. Con l’improvvisa abbondanza di cervi, le zecche hanno di che rallegrarsi, campare e diffondersi. Con la proliferazione delle zecche il focolaio della malattia di Lyme si espande a macchia d’olio.

E’davvero così semplice? Probabilmente no. Forse sì. E il cambiamento climatico potrebbe incidere ulteriormente su questi già delicati e compromessi equilibri. Incidere anche di molto. Ma non necessariamente. Allo stesso modo, l’invasione di calamari di Humboldt potrebbe essere influenzata dall’uomo che pesca in maniera eccessiva i predatori dei calamari, sia dal cambiamento degli ecosistemi. O da entrambi. O da nessuno. O forse dovremmo gridare al lupo e al fuoco allo stesso tempo.

[Fonte: Scientificblogging.com]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>