Punteruolo Rosso: continua l’attacco alle nostre palme

di Sara Muscogiuri 3

punteruolo rosso

La presenza del Punteruolo Rosso (Rhynchophoreus Ferrugineus) il coleottero che uccide le palme, è sempre più dannosa. Il suo arrivo in Italia dall’Egitto risale al 2004 circa, quando la sua presenza fu documentata in Campania e Toscana, per essere poi scoperto in Lazio, mentre ora è la Sicilia ad essere attaccata.

La pericolosità del Punteruolo Rosso è evidenziata nelle liste dell’EPPO e, sebbene per la Comunità Europea non sia un animale da quarantena, bastano le stragi sui nostri litorali e classificare il suo arrivo alla stregua di un’emergenza fitosanitaria per le palme, soprattutto per il genere Palma della Canarie (Phoenix), la più diffusa lungo le coste del mediterraneo.


Il maschio del Punteruolo in genere attacca palme malate, ma non mancano gli episodi di infestazione di palme sane (come avviene in Sicilia) ed una volta che sceglie la palma come sua preda, produce un ferormone che richiama sciami di femmine, che depongono le uova all’interno della Palma. Dopo tre giorni dalla deposizione le larve iniziano a nutrirsi delle parti più tenere della palma. Inizia così la morte della pianta.

Per arginare l’attacco, uan volta che si individuano i primi segni d’indebolimento della palma, se il tronco è integro bisogna potare la palma, insaccarne la corona e spalmare l’albero di pece, o impiegare insetticidi contenenti deltametrina, piretrine e diazinone.

Per avere altre informazioni, potete scaricare qui un documento in pdf sullo studio del Punteruolo Rosso nel Lazio. Se avete altre informazioni sul temibile coleottero o consigli da condividere, fatecelo sapere.

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