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  • 04
  • nov
  • 2011

Raccolta rifiuti ad aspirazione pneumatica, una realtà anche in Italia

Di Valentina Ierrobino, in Green Economy, Rifiuti.

Il progetto pilota di raccolta differenziata dei rifiuti ad aspirazione pneumatica partito alcuni giorni fa a Romainville, cittadina della periferia parigina, ha suscitato molto interesse per quel che riguarda la raccolta, la gestione e il riciclaggio dei rifiuti solidi urbani. Molto interessante è soprattutto l’aspetto che concerne i benefici ambientali concreti ed immediati di tale pratica, una pratica che viene portata avanti e con le migliori tecnologie anche nel nostro Paese.

Il sistema di raccolta ad aspirazione pneumatica è sviluppato nel nostro Paese da un’impresa giovane ed innovativa, la Mec s.r.l. nata nel 2006 da un’idea di Carlo e Massimo Bardissone, formata da un team di ingegneri provenienti dal Politecnico di Torino. L’azienda ha diversi settori di intervento, tra cui quello energetico e ambientale che ha sviluppato il sistema di raccolta penumatica. Come hanno provato molti studi di fattibilità ed analisi sul territorio, la pratica favorisce in maniera sensibile la raccolta differenziata e aumenta la consapevolezza degli utenti; ma i benefici più immediati sono per l’ambiente: la riduzione delle emissioni di CO2 e gas serra. Come si legge nel portale di MeC s.r.l., ci sono tre fonti principali di gas serra in un processo di raccolta dei rifiuti:

  • emissioni prodotte dai veicoli per la raccolta dei rifiuti nelle aree limitrofe ai cassonetti e verso le zone parcheggio automezzi e per azionare i meccanismi di carico/scarico cassonetti;
  • emissioni di gas metano e CO2 evitate aumentando la quantità di rifiuti per viaggio verso l’impianto di riciclaggio, verso l’inceneritore o la discarica.
  • emissioni prodotte dall’uso di un impianto.

La raccolta pneumatica dei rifiuti elimina sin da subito:

  • rumore;
  • odori e gas prodottu dai camion maleodoranti;
  • potenziale sporcizia durante il processo di raccolta;
  • circolazione di mezzi pesanti in aree residenziali

Altri vantaggi riguardano anche il settore finanziario perché, paragonando i costi degli attuali metodi di raccolta tradizionale per una città medio-grande, con densità di popolazione alta, la raccolta differenziata ad aspirazione pneumatica è più conveniente anche se ha un costo iniziale più costoso che, tuttavia, viene compensato nel tempo con la riduzione delle emssioni inquinanti e con i notevoli benefici per l’ambiente e i cittadini.

[Fonte: MeC]

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Commenti:

E' stato scritto un commento su "Raccolta rifiuti ad aspirazione pneumatica, una realtà anche in Italia"

  1. [...] che, come racconta Luigi Radice, responsabile dello stabilimento di Lamello trasforma i rifiuti in [...]




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