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Italia, la raccolta dell’umido si conferma in grande crescita

 
Matteo Carriero
26 settembre 2012
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La raccolta dell’umido in Italia si conferma in grande crescita: con oltre 4,2 milioni di tonnellate del 2010 arriva a rappresentare il 36% del totale della raccolta differenziata della penisola. Le regioni in cui la raccolta dell’umido procede a passo maggiore sono la Lombardia e il Veneto, mentre per ciò che concerne il maggiore incremento la palma spetta alla Campania.

La raccolta dell’umido continua la sua crescita costante nel tempo, come confermato dai dati raccolti per il 2010 in Italia e di recente presentati a Roma dal Consorzio Italiano Compostatori, in occasione di un incontro per i venti anni del consorzio. Come si legge nel rapporto presentato

Nel periodo 2009/2010 il quantitativo di rifiuti organici trattati è cresciuto di quasi 350mila tonnellate (+15%), mentre lo scarto verde è aumentato di circa 110mila tonnellate (+7%). Nel complesso le due frazioni sono cresciute di quasi il 12%. Negli impianti di compostaggio vengono trattate diverse tipologie di rifiuti: frazione umida (45,8% del totale), verde (34,6%), fanghi (11,5%) e altri rifiuti dell’agroindustria (8,1%).

La crescita della raccolta dell’umido è strettamente legata alla crescita delle pratiche di raccolta differenziata, tanto che i due dati vanno di pari passo, e le regioni con il maggior incremento di tonnellate di materiali riciclati sono anche quelle che hanno segnato un maggior incremento nella raccolta dell’umido. Peraltro, in Italia si è consolidato e continua a migliorare il sistema di industrie dedicate alla trasformazione degli scarti di natura organica, tanto che oggi si contano 257 impianti per la creazione del compost, distribuiti per lo più al Nord (65%). Come ha spiegato David Newman, il direttore del Consorzio Italiano Compostatori, negli ultimi due decenni

sono state trattate circa 42 milioni di tonnellate di scarti organici (pari a quasi 1,5 volte la produzione italiana di rifiuti urbani in un anno). Per dare un’idea concreta, la raccolta differenziata e il compostaggio degli scarti umidi determinano ogni anno una riduzione della quantità di rifiuti in discarica pari a quella necessaria riempire l’intero Colosseo di Roma (oppure 8 volte il Duomo di Milano).

Photo Credits | kirstyhall su Flickr

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